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In Puglia e Basilicata

Industria

Farmaci, l'export del Sud è raddoppiato in 10 anni: «Puglia eccellente»

Sanità, 50 milioni per ospedali e farmaci: evitato commissariamento

Un risultato migliore della media europea, per Farmindustria: «Settore nella regione conta 13.000 addetti diretti e 25 impianti»

21 Settembre 2018

Redazione online

BARI - «La Puglia del farmaco rappresenta un’eccellenza in un contesto di eccellenza, quello del Mezzogiorno farmaceutico. Con 13.000 addetti diretti e nell’indotto e 25 impianti di produzione e ricerca, il Sud ha fatto registrare negli ultimi 10 anni una crescita dell’export da record, che è più che raddoppiato. Un risultato migliore della media europea e della Germania». E’ quanto emerso nel corso del roadshow di Farmindustria «Innovazione e produzione di valore. L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere», in corso a Brindisi.

«Giovani, donne, territori, investimenti, ricerca, produzione, export», questi i 'tag' che hanno determinato l'affermazione in Europa e nel mondo dell’Italia del farmaco" dichiara Antonio Messina, vicepresidente di Farmindustria. «Se oggi siamo i primi in Europa per produzione farmaceutica, dopo aver superato la Germania, lo dobbiamo a tutti questi fattori. Un successo che dimostra la qualità del nostro sistema Paese. E che, con una nuova governance di lungo respiro che garantisca l'accesso all’innovazione, può alimentare un circolo virtuoso, attraendo sempre più investimenti in ricerca e produzione, generando tanti altri posti di lavoro qualificati, moltiplicando le sinergie con l’indotto e le Università».

PUGLIA SESTA REGIONE PER EXPORT FARMACEUTICO - «Con circa 3.000 addetti diretti e nell’indotto, cresciuti negli ultimi 5 anni, la Puglia è la sesta regione per export farmaceutico (4,4% del totale nazionale) che ha superato il miliardo di euro nel 2017». Sono alcuni dei dati presentati oggi nel corso del roadshow di Farmindustria «Innovazione e produzione di valore. L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere». L'incontro si è svolto presso lo stabilimento di Sanofi di Brindisi.  E’ emerso inoltre che Bari è tra le più importanti province farmaceutiche. E quello dei medicinali rappresenta il primo settore per export della provincia. Brindisi è tra le principali province per peso degli addetti totali nella manifattura. Senza dimenticare una rilevante presenza di aziende nelle altre province, soprattutto a Lecce e a Barletta-Andria-Trani. A Bari e Brindisi, l’industria farmaceutica è fra i settori trainanti dell’economia e determina il 24% dell’export. Le imprese del farmaco dimostrano quindi di essere un asset strategico per gli investimenti, anche esteri, per l’occupazione qualificata e stabile - con un incremento di assunzioni a tempo indeterminato - e per lo sviluppo del tessuto produttivo locale»

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