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In Puglia e Basilicata

Diossina nel latte a Taranto e Maglie 

Diossina nel latte a Taranto e Maglie 
BARI - Una masseria di Taranto e' stata sottoposta a vincolo sanitario dopo che sono state riscontrate tracce di diossina nel latte prodotto dai capi di bestiame. La masseria a dieci chilometri circa dall’Ilva e dalla zona industriale. Per lo stesso motivo, a Maglie (Lecce) sono destinati all’abbattimento 220 capi di bestiame allevati attorno alla Copersalento

07 Maggio 2009

BARI - Una masseria di Taranto e' stata sottoposta a vincolo sanitario dai tecnici della Asl dopo che sono state riscontrate tracce di diossina superiori al consentito nel latte prodotto dai capi di bestiame. La notizia è riportata dal Corriere del Giorno di Taranto. 

La masseria si trova nella frazione di Talsano, a dieci chilometri circa dall’Ilva e dalla zona industriale. Il vincolo sanitario riguarda 226 capi, suddivisi in 118 pecore, 68 capre adulte e 40 capre giovani per la riproduzione. Nel dicembre scorso – proprio perchè contaminati dalla diossina legata alle produzioni industriali e più specificamente alle emissioni dello stabilimento siderurgico – vennero abbattuti più di 1.100 capi di bestiame appartenenti a sette aziende zootecniche a ridosso dell’area industriale tarantina. 

Per lo stesso motivo, a Maglie (Lecce) sono destinati all’abbattimento 220 capi di bestiame. Sono bovini e ovi-caprini distribuiti in sette piccoli allevamenti concentrati in un raggio di cinque chilometri attorno alla zona industriale del paese. Qui si trova la Copersalento, azienda che produce energia dalla combustione del cippato di legno e che è attualmente chiusa, su ordinanza della Provincia di Lecce, per aver superato i limiti di emissione di diossina.
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