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Striscione boss, divieto allo stadio per 5 tifosi Bari

Striscione boss, divieto allo stadio per 5 tifosi Bari
La Digos della questura di Bari ha identificato cinque persone che avrebbero realizzato lo striscione in ricordo del boss di Valenzano Michelangelo Stramaglia mostrato lunedì sera in curva nord allo stadio San Nicola, durante l’incontro Bari-Empoli. Stramaglia è stato ucciso in una sparatoria il 24 aprile scorso. Nei confronti delle cinque persone, che sono vicine, ma non parenti, della vittima dell’omicidio, è stato emesso il divieto d’accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per cinque anni

07 Maggio 2009

BARI – La Digos della questura di Bari ha identificato cinque persone che avrebbero realizzato lo striscione in ricordo del boss di Valenzano Michelangelo Stramaglia mostrato lunedì sera in curva nord allo stadio San Nicola, durante l’incontro Bari-Empoli. Stramaglia è stato ucciso in una sparatoria il 24 aprile scorso. Nei confronti delle cinque persone, che sono vicine, ma non parenti, della vittima dell’omicidio, è stato emesso il divieto d’accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per cinque anni. 

Gli ultrà dovranno anche pagare una multa di 370 euro sia per aver esposto uno striscione non autorizzato sia perchè quattro di loro erano entrati senza biglietto. Due dei cinque ultrà hanno precedenti penali, mentre è in corso l’identificazione di altre cinque persone che avrebbero contribuito a realizzare e a mostrare allo stadio lo striscione. 

«Lo scopo delle indagini – ha dichiarato il dirigente della Digos di Bari, Stanislao Schimera – non è tanto di individuare i tifosi, quanto di evitare altri episodi del genere. Siamo pienamente convinti della genuinità della tifoseria barese».
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