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In Puglia e Basilicata

"Giallo" a Milano: uccisa pugliese in un parco

"Giallo" a Milano: uccisa pugliese in un parco
Accoltellata in pieno giorno sulla panchina di un giardinetto all'estrema periferia nord di Milano. Un solo colpo, al cuore, non ha lasciato scampo a Pasqualina Labarbuta, 37 anni, in servizio come custode temporanea di un condominio poco lontano. Le indagini puntano verso la pista dell'omicidio d'impeto, probabilmente dettato da ragioni passionali. Sembra comunque certo che la vittima conoscesse il suo omicida. La donna è originaria di Minervino Murge ed emigrò al Nord con il padre Silvio, carpentiere, e tutta la famiglia nel '77. Pasqualina Labarbuta, che ora lascia tre figli e un marito

07 Maggio 2009

MILANO - Accoltellata in pieno giorno sulla panchina di un giardinetto all’estrema periferia nord di Milano. Un solo colpo, al cuore, che però non ha lasciato scampo a Pasqualina Labarbuta, 37 anni, in servizio come custode temporanea di un condominio poco lontano. Quando sono arrivati i soccorsi per lei non c'era più niente da fare. 

La donna è originaria di Minervino Murge ed emigrò al Nord con il padre Silvio, carpentiere, e tutta la famiglia nel ‘77. L'aggressione è avvenuta intorno alle 13,30 nel parco dove convergono via Mario Borsa e via Alex Visconti, nel quartiere Gallaratese a pochi chilometri dal confine tra Milano e Rho. Una testimone oculare, già sentita dalla Squadra Mobile, avrebbe notato una coppia, lei bionda lui dalla carnagione scura, discutere animatamente e dopo poco avrebbe visto la donna accasciarsi sulla panchina in un lago di sangue e l’uomo correre via. 

Accanto al luogo del delitto gli investigatori, guidati dal pm Frank Di Maio, hanno trovato l’arma, un coltello a serramanico, e la borsa con il portafoglio e il cellulare di Pasqualina: elementi che hanno immediatamente orientato le indagini verso la pista dell’omicidio d’impeto, probabilmente dettato da ragioni passionali. Sembra comunque certo che la vittima conoscesse il suo omicida: forse, ignara del suo destino, aveva deciso di mangiare assieme con lui un panino per una veloce pausa pranzo ai giardinetti. 

Pasqualina Labarbuta, che ora lascia tre figli e un marito, aveva iniziato proprio ieri a lavorare nella portineria del condominio di via Alex Visconti 10-12, uno stabile di edilizia popolare di proprietà del Comune a pochi metri dal luogo in cui è stata uccisa. Molti condomini la conoscevano, visto che già in passato aveva gestito la guardiola nello stesso immobile, in sostituzione della custode principale. 

Secondo il giardiniere - Mohamed Baroumi, 18 anni, uno degli ultimi ad averla vista in vita - Pasqualina avrebbe lasciato la portineria poco dopo le 13. Alcuni condomini hanno aggiunto che la donna si sarebbe allontanata quasi trafelata dopo aver ricevuto una telefonata. 

L'omicidio ha creato turbamento in molti degli abitanti del quartiere, uno dei più densamente abitati di Milano, con i suoi enormi palazzi di edilizia popolare. I rilievi degli investigatori e della Polizia Scientifica dietro le transenne che per ore hanno delimitato la scena del delitto, hanno catturato l’attenzione di molti residenti.
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