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In Puglia e Basilicata

Pugliesi scambiavano film di pedofili che torturano i bambini

Pugliesi scambiavano film di pedofili che torturano i bambini
Ci sono anche dei pugliesi tra quanti in Italia hanno scaricato da Internet e scambiato via web film e fotografie di un genere abominevole di abusi sui bambini: il sadismo pedofilo su vittime, di quattro o cinque anni. In pratica, torture a sfondo sessuale sui bambini. Quattro arresti e cinquantasette perquisizioni in quindici regioni (Puglia inclusa) sono stati eseguiti dal Nucleo investigativo telematico (Nit) della Procura della Repubblica di Siracusa nell'operazione antipedofilia «Veritate», con la collaborazione di 300 militari dei carabinieri e della Guardia di Finanza

06 Maggio 2009

SIRACUSA – Quattro arresti e cinquantasette perquisizioni in quindici regioni sono stati eseguiti dal Nucleo investigativo telematico della Procura della Repubblica di Siracusa nell’operazione antipedofilia «Veritate», con la collaborazione di 300 militari dei carabinieri e della Guardia di Finanza. A Milano è stato arrestato un cinquantenne, dirigente di una nota industria dolciaria, a Vicenza un impiegato di 49 anni, a Torino un uomo di 31 anni, dipendente di un’azienda privata, e a Siracusa un uomo di 32 anni.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip Tiziana Carrubba, con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico. Decisiva per le indagini l’acquisizione e l'elaborazione dei dati telematici trasmessi al NIT dall’Interpol della Polonia, tramite il centro Interpol di Lione. 

Il vasto traffico internazionale di film pedofili è stato segnalato dall’associazione Telefono Arcobaleno al NIT che ha attivato due anni fa una serie di fascicoli investigativi tutti riguardanti un genere abominevole di abusi sui bambini, il sadismo pedofilo su vittime, di quattro o cinque anni. Numerosi gli utenti italiani, tutti identificati dal NIT, che divulgavano attraverso internet i film pedofili riguardanti le torture sui bambini. 

Le cinquantasette perquisizioni sono state effettuate in Veneto, Lombardia, Sicilia, Campania, Lazio, Emilia, Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte, Sardegna, Marche, Abruzzo, Calabria, Friuli. 

Centinaia di migliaia le fotografie e i video pedofili sequestrati. L’ampio scenario investigativo ha evidenziato una notevole incidenza di utenti italiani dediti alla diffusione e allo scambio di pedopornografia sul web, un’incidenza in crescita rispetto ai dati precedentemente riscontrati dal NIT nell’ambito di analoghe indagini.
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