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In Puglia e Basilicata

Vendola: Fiat e Chrysler? Temo per operai italiani

Vendola: Fiat e Chrysler? Temo per operai italiani
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a proposito dell’accordo Fiat-Chrysler, durante un'intervista televisiva. «Questo è un film che tutti stanno giudicando dai titoli di testa io vorrei vedere come va a finire perchè può darsi che non ci sia un happy end per gli operai italiani». «Bisogna conoscere tutte le carte e quale sarà la sorte degli stabilimenti italianì» 

03 Maggio 2009

BARI – «Questo è un film che tutti stanno giudicando dai titoli di testa io vorrei vedere come va a finire perchè può darsi che non ci sia un happy end per gli operai italiani». La ha detto il leader di Sinistra e Libertà  e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a proposito dell’accordo Fiat-Chrysler rispondendo a Lucia Annunziata durante il programma In mezz'ora, su Raitre. 

Vendola riconosce «un elemento di rivincita dell’economia reale sull'economia virtuale che ha messo la finanza al centro della scena del mondo, ma quello che sta accadendo è che questo sventolare di bandiere di tricolori, questa ubriacatura nazionalista con la quale ci accompagna Marchionne in giro per gli Stati Uniti e ora anche per la Germania, rischia di occultare alcuni dati di realtà». 
Secondo Vendola, infatti, anche «le modalità dell’accordo per i lavoratori americani, se vengono assunte come un esempio per l’Italia, mettono i brividi» come l’idea di «non potere più scioperare fino al 2015 che è una condizione assai pesante». «Bisogna quindi conoscere tutte le carte – ha concluso – e quale sarà la sorte degli stabilimenti italianì» e l’eventuale «ridimensionamento. Bisogna sapere tutto ciò che in questi giorni è difficile sapere».

«Bisogna mettere in campo una lotta  che abbia al centro una idea: il blocco dei licenziamenti. Non  è una idea demagogica perchè il blocco dei licenziamenti è la  più efficace politica anticiclica», ha continuato nel suo commento Vendola, parlando delle ripercussioni in Italia dell’accordo  Fiat-Chrysler e più in generale della crisi economica. Per Vendola, intervenire contro i licenziamenti «significa  sostenere la domanda interna, difendere i redditi più bassi,  consentire che si riapra un circuito virtuoso nell’economia  italiana». 
Per Vendola, inoltre, è necessario mettere in  discussione il modello di sviluppo, puntando su «trasporto  ecosostenibile, economia reale a partire dai bisogni ambientali  e sociali delle persone».
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