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In Puglia e Basilicata

Meningite fulmina bimba di Ginosa

Meningite fulmina bimba di Ginosa
Aveva due anni la bambina di Ginosa morta ieri mattina nell’ospedale Madonna delle Grazie per meningite meningococcica e choc settico a decorso fulminante. Il decesso è avvenuto poche ore dopo il ricovero nel nosocomio materano. «La bambina - ha detto il direttore sanitario del Madonna delle Grazie, Orazio Pennelli, è giunta al pronto soccorso della struttura già in condizioni gravissime».

30 Aprile 2009

di MARIA ROSARIA GIGANTE

Meningite meningococcica e shock settico a decorso fulminante. E’ stata questa ieri la causa della morte di una bimba di due anni di Ginosa Marina. La bambina era stata trasportata nella stessa mattinata d’urgenza dai genitori con un mezzo proprio presso l’ospedale di Matera. Ma al Pronto soccorso è giunta in condizioni gravissime. Da qui è stata trasferita presso l’Unità operativa di rianimazione dove i medici hanno attivato tutte le terapie urgenti del caso. Per la piccola, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. E’ morta poco dopo. Adottate immediatamente dalle autorità sanitarie le misure di profilassi previste in questi casi e che hanno coinvolto il solo nucleo familiare della piccola. 

La bambina aveva accusato sintomi preoccupanti nelle ore precedenti come ha confermato il medico pediatra di libera scelta che seguiva il caso. Visto l’aggravarsi della situazione, il pediatra aveva disposto - pare già dal giorno prima - il ricovero sospettando appunto un caso di meningite. Ieri mattina la piccola era in condizioni disperate per cui i genitori hanno preferito trasportare la piccola all’ospedale di Matera optando evidentemente per una Rianimazione più vicina rispetto alla struttura omologa ed al reparto Infettivi degli ospedali di Taranto. La relativa profilassi è scattata ancor prima che la bambina venisse a mancare. Non appena avuto conferma del terribile sospetto, infatti, sono stati allertati i direttori sanitari dell’ospedale di Castelleneta e del distretto sanitario a cui fa capo Ginosa Marina. Sentito anche il pediatra che seguiva la piccola che ha confermato di essere a conoscenza del caso. Nel pomeriggio di ieri sono stati informati anche i vertici dell’azienda sanitaria locale jonica.

 «Abbiamo immediatamente proceduto a segnalare il caso alle autorità sanitarie competenti al fine di adottare tutte le conseguenti misure di profilassi - ha fatto sapere il direttore sanitario dell’ospedale di Matera, Orazio Pennelli -. La situazione è sotto controllo e non desta allarmismi».


«La profilassi è stata eseguita. E’ tutto sotto controllo» assicura anche il direttore generale dell’Asl di Taranto, Domenico Colasanto. Certo, rimane per tutti il dolore e la tristezza per una giovanissima vita umana spezzata così tragicamente ed improvvisamente.


Le autorità sanitarie insistono sulla decisione della famiglia di disporre autonomamente il trasferimento della bambina a Matera. «E’ stata una loro scelta, noi non siamo stati allertati - dice anche il responsabile operativo del Sistema 118 di Taranto, Giuseppe Turco -. Lo abbiamo saputo perché si è subito diffuso il panico. Ma è bene mantenere la calma e soprattutto è inutile in questi casi assumere antibiotici se si teme che ci possa essere stato un contatto veloce o incidentale. A profilassi vanno sottoposti solo coloro che sono stati a lungo a contatto con la persona colpita. La trasmissione avviene per via aerea». 

Questo sarebbe il motivo per cui la profilassi è scattata solo sulla famiglia. Vista la tenera età della piccola, pare infatti che non frequentasse alcuna altra comunità.

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