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In Puglia e Basilicata

«Sono scampato all'influenza suina»

«Sono scampato all'influenza suina»
di DAVIDE STASI
Renzo Prato, 47 anni, di Lecce, è tornato solo l’altro ieri dal Messico. «Ho saputo dell’influenza appena qualche ora prima di far ritorno in Italia. Non avevamo saputo nulla, infatti, durante la nostra permanenza. Ho preso coscienza dei rischi che correvamo solo attraverso i giornali in distribuzione all’aeroporto americano. La notizia si è subito sparsa tra noi poco prima dell’imbarco»

29 Aprile 2009

LECCE - «Sono scampato all’influenza suina». Renzo Prato, 47 anni, di Lecce, è tornato solo l’altro ieri dal Messico. «Ho saputo dell’influenza appena qualche ora prima di far ritorno in Italia - rivela - Ho preso coscienza dei rischi che correvamo solo attraverso i giornali in distribuzione all’aeroporto americano. Per tutti noi in partenza per “Milano-Malpensa” è stata una grossa sorpresa. Non avevamo saputo nulla, infatti, durante la nostra permanenza in Messico: la notizia si è subito sparsa tra noi poco prima dell’i m b a rc o » .

C'è da dire, però, che i focolai sono scoppiati lontano dalle località balneari dove pernottavano i turisti salentini. «Durante il viaggio di ritorno è filato tutto liscio, senza particolari apprensioni - aggiunge - Al rientro, a Milano, le autorità aeroportuali ci hanno consegnato dei fogli informativi. Ma niente visite mediche. Non siamo stati sottoposti ad alcun tipo di accertamento specifico né a test virali ». I rischi, per il momento, sono minimi. Tuttavia, la Farnesina sconsiglia qualunque viaggio «se non strettamente necessario» in tutta la Repubblica messicana.

In un primo momento, fino a domenica scorsa, questa raccomandazione valeva solo per alcune aree settentrionali del Messico, dove si erano registrati i primi casi di contagio. Da qualche ora, però, è «preferibile» evitare di raggiungere tutto il Paese, anche le località non interessate dall’e pidemia. L'allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità sta suscitando timori e preoccupazioni tra i viaggiatori. La conferma arriva da Manrico Tarantino, titolare dell’agenzia «Viaggi Rudiae». «Alcuni tour operator - spiega - stanno annullando le partenze per Città del Messico sulla base delle indicazioni diramate dalla Farnesina».

Inoltre, «ci sono pervenute delle circolari dalla Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo) che sconsigliano nuove partenze. Purtroppo - aggiunge - ogni anno accadono dei fatti, tra epidemie e attentati terroristici, che minano la stabilità del turismo». L’agenzia «Santamaria Viaggi» ha cancellato già due prenotazioni. «Abbiamo preso questa decisione per cautela - dicono - Non vogliamo mettere a rischio la salute dei nostri clienti». Ad ogni modo, per chi volesse partire sono già pronte le alternative. In alcuni casi, viene concessa la possibilità di cambiare destinazione, senza pagare penali. Qualche coppia è stata «dirottata » a Santo Domingo. Non tutti, però, stanno annullando le partenze. «L'allarme c'è - ammette Antonio Crusi, dell’omonima agenzia - ma non c'è un crollo delle prenotazioni».

Anzi, qualcuno continua ad optare per le bianche spiagge dello Yucatan. Per Maurizio Giorgino, dell’agenzia Mazzini, «c'è un po' di confusione. Abbiamo risposto a molte informazioni e domande di chiarimento - sottolinea - ma se la Farnesina non vieta esplicitamente le partenze, noi non le possiamo cancell are». Qualcuno ha paura di partire perché non ha una buona conoscenza geografica del Paese: la distanza tra lo Yucatan e le zone colpite dal virus è paragonabile, grosso modo, a quella tra la Svizzera e la Sicilia. Eppure, continua Giorgino, «temo che l’allar - mismo generalizzato inciderà fortemente sui pacchetti turistici, a scapito di queste mete».

Tra l’altro, «è bastato un solo caso in Spagna per scoraggiare qualche nostro cliente». Non si registrano, invece, «ripensamenti» da Serafino Viaggi. «Non abbiamo avuto nessuna richiesta di annullamento - si sottolinea - La nostra attività prosegue regolarmente, perché i viaggi organizzati per raggiungere le località costiere sono ben strutturati e al riparo da qualsiasi rischio. Ci tengo a dire poi che pure le crociere sono da ritenersi sicure. Le paure sono infondate». Il virus non ferma i magliesi. «Ci sono nostre comitive nella zona dello Yucatan ed abbiamo altre persone in partenza - riferiscono dall’agen - zia Croce del Sud - Qualcuno ci ha chiamato in preda alla preoccupazione».

Nelle altre tre agenzie viaggi di Maglie sono in programma altre partenze. «C'è molta paura - raccontano da “Salento Via g gi” - ma stiamo monitorando il problema per dare risposte certe ai clienti». «Non abbiamo subito disdette delle prenotazioni - fanno sapere da “Incon Viaggi” - anzi abbiamo prenotazioni anche per la prossima settimana». Ma qualcuno preferisce la prudenza. «I nostri tour operator - spiegano da “Salton Viaggi” - stanno deviando i clienti verso altre rotte, per motivi di sicurezza». A Galatina, sono state disdette le prenotazioni di ben quattro coppie. Le agenzie di viaggio, dunque, si muovono «a macchia di leopardo». C'è chi rassicura i propri clienti e chi, invece, li dirotta per altre mete.
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