Lunedì 08 Agosto 2022 | 12:36

In Puglia e Basilicata

Legge e polo umanistico l’Ateneo tarantino cresce

Legge e polo umanistico l’Ateneo tarantino cresce
Un bilancio in attivo per il quale il Magnifico rettore Petrocelli non nasconde soddisfazione. L’Università si prepara anche a Taranto ad affrontare il delicato passaggio dell’elezione del nuovo Rettore per il triennio. «Il fatto di aver risanato i conti consentirà di poter assumere nuovo personale, soprattutto le figure dei ricercatori»
• Parte la Banca del tempo, progetto-pilota a Giurisprudenza

29 Aprile 2009

di MARIA ROSARIA GIGANTE

TARANTO - “Avendo gettato qualche seme, c’è la speranza di veder crescere qualche germoglio”. E’ candidato unico alle prossime votazioni per l’elezione del nuovo rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli, che ieri a Taranto, praticamente con la certezza in tasca di continuare a governare uno dei più grossi atenei del Sud per un nuovo triennio, ha voluto tracciare un bilancio di “quello che si è già fatto e di quello che ci si aspetta”. 
Evidente la soddisfazione di aver superato fasi molto critiche e di poter ora dire che la situazione attuale non è “tanto male”. Il rettore traccia l’iperbole di un ateneo finito nelle cronache giudiziarie per gli scandali per l’ammissione a Medicina ed accusato di nepotismo ad un ateneo additato come modello grazie all’adozione del codice etico – uno tra i primi in Italia –, il codice dei comportamenti, applicato per ben 16 volte. E’ stato uno degli atenei non virtuosi d’Italia in quanto aveva sforato, per una politica poco accorta delle assunzioni, la percentuale di spesa destinata al personale (oltre il ’90%), ma una drastica riduzione e razionalizzazione della spesa ha riportato i conti a posto già a novembre dello scorso anno. 

“Oggi – dice il rettore Petrocelli – la spesa per il personale si aggira intorno all’84-86%. Sono stati due anni di sacrifici, ma siamo rientrati”. Ora per il 2009 si potrà tornare ad assumere nuovo personale, soprattutto ricercatori “per ridisegnare la piramide”. Ma il ministero ha anche accolto le argomentazioni con le quali l’at e n e o barese si era opposto alla retroattività (al 2008) di un provvedimento che, sulla base dello sforamento della spesa, aveva cassato ogni opportunità di assunzione per l’anno scorso. Ora, invece, anche per il 2008 il ministero ha riconosciuto 29 posti da ricercatore che saranno cofinanziati. Una politica finanziaria di rigore quella attuata in questi tre anni che ha richiesto molti sacrifici e che ha anche mostrato il senso di responsabilità di tanti, dice Petrocelli. Certo, il quadro resta critico ed il sistema – così come nel resto d’Italia – rischia il collasso se il prossimo anno non saranno annullati i tagli annunciati a livello governativo. Ma, andando controcorrente, l’Ateneo barese ha rinviato la facile strada dell’aumento delle tasse ad un momento in cui saranno aumentati anche i servizi. E, soprattutto, mentre gli altri abolivano i fondi per la ricerca, Bari li ha aumentati del 22%. Undici società spin-off ed altre 3 in arrivo, la presenza in 28 distretti produttivi, verbali degli organi di governo, bilanci ed iscrizioni on line, sono tutti ulteriori elementi in positivo. 

E Taranto? Petrocelli cita l’ultimo accordo di programma dello scorso autunno siglato con otto soggetti istituzionali, gli investimenti per i laboratori alla facoltà di Scienze e per le nuove sedi per Giurisprudenza ed il polo umanistico in Città Vecchia, gli interventi nella sede di Maricoltura, il progetto di uno “student center” nell’immobile di via Acton, cita il nuovo corso di laurea interfacoltà (Giurisprudenza e Economia) d’intesa con la Marina Militare, altre iniziative “fiore all’occhiello” come la “Banca del Tempo”. Quanto basta per “perdonare”, insomma, la citazione della cooperazione nel polo scientifico-tecnologico in Area Vasta (oggi non più una priorità, però, ndr), ed il fatto che si glissi sul corso di laurea dell’area sanitaria (Fisioterapia), l’ultimo “scippato” a Taranto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725