Sabato 13 Agosto 2022 | 11:04

In Puglia e Basilicata

Ostuni: il postino è  malato, niente posta

Ostuni: il postino è  malato, niente posta
A confermare il motivo che ha dato luogo ai disagi lamentati dai cittadini di Ostuni è Vezio Ventricelli, addetto stampa regionale di Poste Italiane, il quale ha poi aggiunto che «é stata comunque garantita la consegna della corrispondenza a firma». «Nel contempo - ha poi precisato - sono stati presi provvedimenti attuativi di sostituzione, in modo da ripristinare al più presto il regolare servizio»

28 Aprile 2009

OSTUNI - «Sono ormai quindici giorni che del portalettere che lavora nella nostra zona non si vede traccia. Che fine ha fatto (e farà) la posta recapitata in questo periodo ai nostri indirizzi?». La doglianza è di un gruppo di residenti di un’ampia zona di Ostuni - precisamente di tante famiglie che abitano in corso Mazzini e nelle adiacenti vie Paesiello e Marco Pacuvio (peraltro, dislocate nei pressi della sede centrale di Poste italiane) - che, appunto, non ricevendo corrispondenza da più di due settimane, hanno inteso rivolgersi alla nostra rubrica del “Pronto Gazzetta” per mettere in evidenza il grave disagio vissuto e, soprattutto, per chiedere opportuni e solleciti interventi. 

«Dopo aver constatato una prima, prolungata assenza del postino - riferiscono al telefono, con evidente nota polemica - non riuscendoci a capacitare di cosa potesse essere accaduto, abbiamo provato a chiedere chiarimenti all’ufficio postale di competenza, chiamando più volte sino a quando qualcuno ci ha riferito, laconicamente, che il portalettere che lavora nella nostra zona è assente per malattia». 

«Da parte nostra - aggiungono - abbiamo vivacemente protestato, in quanto non è assolutamente accettabile che la malattia del postino (per quanto possiamo esserne dispiaciuti) possa interrompere un servizio di così rilevante importanza e per giunta per così tanto tempo. Possibile che non siano in grado di organizzarsi per far fronte a queste improvvise defezioni che, seppur non prevedibili, vanno comunque messe in conto? Il disservizio si potrebbe anche giustificare se durasse lo spazio di 2-3 giorni. Ma non per due settimane o... chissà ancora per quanto».

 I disagi, come sottolineato dagli utenti, in questi casi possono essere molteplici: «Tanto per fare l’esempio più banale - sottolineano ancora al telefono -, se in questo periodo di assenza ci sono arrivate bollette o altre richieste di pagamento e, soprattutto, se le stesse sono già scadute senza che nessuno di noi ne abbia potuto neppure prendere visione, chi paga l’eventuale mora per il ritardo del pagamento stesso?». «Rivolgendoci ora al “Pronto Gazzetta” - concludono - l’intento è chiaro: magari, vedendo che alla vicenda viene dato risalto pubblico, qualcosa potrebbe finalmente smuoversi, sino a porre fine una volta per tutte all’enorme disservizio che, nostro malgrado, stiamo vivendo ormai da giorni». [p. potì]
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725