Giovedì 18 Agosto 2022 | 21:38

In Puglia e Basilicata

Rubano ambulanza destinata in Abruzzo

di VINCENZO SPARVIERO
FRANCAVILLA FONTANA - Cosa mai se ne faranno di un’ambulanza? Sperano forse di caricare sigarette come facevano un tempo i contrabbandieri? O magari droga: stratagemma ancora molto in voga tra i trafficanti? Resta il mistero di uno strano furto a Francavilla: quello - per l’appunto - di un’ambulanza che era pronta per portare aiuto ai terremotati d’Abruzzo.

27 Aprile 2009

di VINCENZO SPARVIERO
FRANCAVILLA FONTANA - Cosa mai se ne faranno di un’ambulanza? Sperano forse di caricare sigarette come facevano un tempo i contrabbandieri? O magari droga: stratagemma ancora molto in voga tra i trafficanti? Resta il mistero di uno strano furto a Francavilla: quello - per l’appunto - di un’ambulanza che era pronta per portare aiuto ai terremotati d’Abruzzo.
 
Il mezzo era fermo da un bel po’ di tempo e gli operatori del «Sef» (Servizio emergenza Francavilla) lo stavano mettendo a posto per l’occasione. 

«Ormai mancavano solo gli adesivi della nostra associazione», afferma Fernando Pantaleo, un ex ispettore di Polizia che ha fatto del volontariato una ragione di vita fin dagli anni Settanta. 

Il furto è avvenuto l’altra notte da un capannone situato in contrada «Mammamea», lungo la strada che collega Francavilla con San Marzano. 

L’associazione aveva comprato l’ambulanza in Calabria, pagandola all’incirca dodicimila euro. Un bel sacrificio per chi opera nel volontariato. Siccome incombeva un fermo amministrativo sul mezzo, Pantaleo e gli altro volontari l’hanno rimesso a nuovo dopo averlo lasciata per un certo tempo in un garage della cittadina prima di trasferirlo in campagna. 

Il servizio completo sull'edizione della Gazzetta in edicola domani 
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