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In Puglia e Basilicata

Vendola in Abruzzo: si   controlli la ricostruzione

Vendola in Abruzzo: si   controlli la ricostruzione
Il Presidente della Regione Puglia Niki Vendola è in visita nei campi dei terremotati dell’Aquila. «Ci sono problemi molto seri che necessitano della mobilitazione della comunità scientifica. Monitorare la ricostruzione è un dovere collettivo. Avendo seguito anche altri terremoti sono convinto che sia importante istituire un osservatorio legato agli appalti per la ricostruzione». Poi ha promesso che la Puglia garantirà attivamente il diritto allo studio all'Aquila

26 Aprile 2009

L'AQUILA - «Monitorare la ricostruzione e' un dovere collettivo». Con queste parole, il presidente della Regione Puglia, Nicky Vendola, in visita all’Aquila, ha spiegato che compito della sua amministrazione sarà anche quello di sorvegliare il buon andamento dei processi di ricostruzione. «Avendo seguito anche altre tragedie e altri terremoti – ha spiegato – sono convinto che sia importante istituire un osservatorio legato agli appalti per la ricostruzione». Il rischio, secondo il governatore Vendola, è quello delle infiltrazioni criminali. 
«Persino in Umbria – ha detto – abbiamo verificato fenomeni di questo tipo. La zona sembrava 'impermeabile' per antonomasia, ma anche lì sono state registrate incandescenze, tentativi di infiltrazione da parte di clan e quant'altro». Da parte di Vendola arriva anche l’invito a riflettere sugli aiuti statali. «Le cifre sulla ricostruzione appaiono in maniera confusa – ha commentato -, lo Stato deve essere in grado di garantire agli abruzzesi quello che è stato garantito agli umbri, una copertura integrale dal punto di vista finanziario delle opere di ricostruzione. Il rischio – ha aggiunto – è che qui si possa coprire solo parzialmente le spese di ricostruzione, facendo pesare sulle famiglie tutto il resto. E’ importante – ha concluso – cercare di capire quali siano le reali esigenze abitative». 

«LA PUGLIA AIUTERA' IL DIRITTO ALLO STUDIO» 
«Come succede per qualsiasi altra regione – ha detto – stiamo passando da una prima fase generica a una fase progettuale degli aiuti, nella speranza di comprendere quelli che sono i bisogni e le necessità. Vorremmo occuparci in maniera particolare della questione degli studenti universitari uno dei problemi che il terremoto ha consegnato». Un impegno importante quello assunto dal governatore della Puglia, anche alla luce del fatto che centinaia di studenti iscritti all’Aquila provengono da quella regione. «Dobbiamo pensare al destino di questi studenti, dal punto di vista del diritto allo studio» spiega Vendola alludendo ad alloggi, mense ed altre strutture logistiche. A tal proposito, Vendola suggerisce un modello di progettazione in linea con i 'Bollenti spiriti', una soluzione sperimentata più volte in Puglia. 

«IL G8 A L'AQUILA? MI PREOCCUPA» 
«Contesto l’idea – commenta – che ci siano dei potenti del mondo riuniti in una sede non democratica a decidere le sorti del pianeta, tuttavia, la scelta di spostare il G8 all’Aquila può essere interessante se questo può dar luogo a uno spostamento di risorse da destinare alle zone terremotate». Il governatore non nasconde, tuttavia, una preoccupazione in merito ai rischi dovuti all’esposizione mediatica di questo evento. «Si rischia di presentare una sorta di Abruzzo di cartapesta – spiega – dando un’immagine distorta, quasi dopata di queste terre agli occhi dell’opinione pubblica che è già stordita. Stiamo entrando in una fase delicata, densa di smarrimento emotivo. Questo è il momento in cui qualcuno scopre di non avere più una casa dove ritornare. Un momento pesante. La priorità è fornire assistenza a questa gente – conclude – poi si penserà anche al G8».
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