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In Puglia e Basilicata

Trovato morto in Austria un camionista pugliese

Trovato morto in Austria un camionista pugliese
Era un grande lavoratore e divideva il suo tempo tra lavoro e famiglia il 44enne camionista, Nicola Regina, trovato morto a bordo del suo camion in un’area di servizio, in autostrada a 80 chilometri da Vienna. L’altro giorno, il suo datore di lavoro Vincenzo Bellino non avendo più sue notizie aveva presentato denuncia alla Questura di Bari. Il suo silenzio destava sospetto anche perché Nicola era un camionista esperto, prima dell’attuale impiego aveva lavorato per altre aziende anche fuori regione

23 Aprile 2009

BITRITTO - Era un grande lavoratore e divideva il suo tempo tra lavoro e famiglia il 44enne camionista, Nicola Regina, trovato morto a bordo del suo camion in un’area di servizio, in autostrada a 80 chilometri da Vienna. «Sono ancora sconvolto. Non riesco a crederci. Nicola era un uomo che amava le cose che lo circondavano», commenta il suo amico Michele Denichino appena appresa ieri mattina la notizia nella piazza centrale del paese. «Un grande lavoratore, un uomo che ci teneva alla famiglia, adorava la moglie e le sue due figlie» continua l’amico che aggiunge «il lavoro per lui era lo strumento attraverso il quale soddisfare i bisogni della sua famiglia. Aveva comprato casa e quando non lavorava si dedicava alla cura di due appezzamenti di terreno che aveva ereditato dai genitori». Lo sfortunato camionista colto da improvviso e fatale malore, era partito da Bitritto con il suo camion, martedì scorso ed era diretto in Polonia dove doveva scaricare un carico di frutta e verdura. L’altra sera per l’ultima volta aveva telefonato alla moglie. Nicola non soffriva di niente, «era, insieme alla moglie molto attento alle esigenze delle figlie, due ragazze educatissime», questo il commento degli insegnati delle due bambine che il camionista di origini grumesi ha lasciato insieme alla moglie. 

L’altro giorno, il suo datore di lavoro Vincenzo Bellino non avendo più sue notizie aveva presentato denuncia alla Questura di Bari. Il suo silenzio destava sospetto anche perché Nicola era un camionista esperto, prima dell’attuale impiego aveva lavorato per altre aziende anche fuori regione. «Se la famiglia dovesse decidere di tumulare qui il corpo, il Comune metterà a disposizione il loculo - è l’impegno che il sindaco Vito Lucarelli si sente subito di assumere - e poi, caso mai, interverremo nelle spese di trasporto funebre e valuteremo in base a quanto consentitoci dalla legge che atro intervento porre in atto per aiutare questa sfortunata famiglia ». Famiglia che si è stratta in un composto e riservato dolore in attesa del rientro della salma.
NICOLA MANGIALARDI
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