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In Puglia e Basilicata

«Vietato mangiare per strada? E' una follia»

«Vietato mangiare per strada? E' una follia»
Il sindaco di Bari commenta così e con una gran risata la notizia che la Regione Lombardia ha appena varato una legge che impedisce di consumare fuori dai locali, che vendono prodotti alimentari, gelati, pizze o kebab

22 Aprile 2009

BARI - «E' una follia psichiatrica». Michele Emiliano commenta così e con una gran risata la notizia che la Regione Lombardia ha appena varato una legge che impedisce di consumare fuori dai locali, che vendono prodotti alimentari, gelati, pizze o kebab. Il sindaco di Bari non riesce proprio a fermare le risate per una norma che gli appare quanto meno «anticostituzionale». «Mi chiedo come possano fare i commercianti a controllare gli avventori che, dopo aver acquistato il prodotto, vogliono uscire. Che fanno li sequestrano?» E giù altre risate. 

L'ilarità del sindaco ci mette al sicuro: a Bari a nessuno è mai venuto in mente di vietare di mangiare la focaccia o il panzerotto per strada, con buona pace degli amministratori lombardi. Lo «struscio» con gelato è salvo anche in piena via Sparano. 
«Mi sembra una norma molto grottesca e tipica di una certa ossessione xenofoba – spiega Emiliano - tra l'altro c'è già un regolamento che vieta di gettare a terra carte, gelati o prodotti alimentari appena acquistati, pena una multa, quindi non vedo realmente il perché la Regione Lombardia abbia fatto questa scelta. Mi sembra solo una follia psichiatrica, come le casalinghe che vivono nel terrore di qualcuno che sporchi casa, rendendola di fatto invivibile». 

Le norme lombarde «per la vendita di alimenti destinati all’immediata consumazione» in realtà introducono una serie di divieti e restrizioni. Da ora in poi, per esempio, si potrà mangiare il trancio di pizza, la brioche o il cono gelato solo dentro locale e non più in strada. Il locale non potrà più servire bibite se non prodotte in casa, addio dunque lattine di bevande insieme alla pizza. Inoltre, questi esercizi dovranno chiudere rigorosamente all’una di notte (la richiesta iniziale della Lega era stata addirittura a mezzanotte). E dovranno sottostare a nuove severe norme igienico-sanitarie, di sicurezza e contro l’inquinamento acustico e fornire un elenco completo delle materie prime utilizzate, specificando i prodotti eventualmente congelati. Pena il pagamento di una sanzione da 516 a 3.098 euro, che nel caso di recidiva comprende anche la sospensione della licenza per tre mesi. Multa che scende da un minimo di 154 euro a un massimo di 1.032 euro per chi non rispetterà solo i nuovi limiti orari. 

«Se la ratio della norma è vietare che le persone sporchino per terra bisogna agire sulleducazione – sottolinea il sindaco di Bari – una norma del genere non porterà alcun risultato sulla condotta dei consumatori». 
Per Bari norme simili sarebbero devastanti: l'antivigilia di Natale ad esempio, quando è tradizione passare l'intera giornata per negozi, per gli ultimi regali, come si potrebbe senza focaccia mangiata per strada? *R. Sche.*
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