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In Puglia e Basilicata

Europee in Puglia riarruolato Lavarra

Europee in Puglia riarruolato Lavarra
di GIUSEPPE ARMENISE 
Più di una indiscrezione indicava nel barese, euro parlamentare uscente, il più infuriato tra i locali per l’esito della direzione nazionale dalla quale erano usciti i nomi dei candidati. Poi Emiliano e, soprattutto, D’Alema chiamano a breve distanza l’uno dall’altro Lavarra e gli chiedono una conferma formale alla candidatura, assicurandogli il sostegno necessario nella campagna elettorale

23 Aprile 2009

di GIUSEPPE ARMENISE 

Esiste un caso Lavarra? Dopo il braccio di ferro sulla lista delle candidature alle prossime elezioni al Parlamento europeo, la definizione dei nomi e soprattutto lo scioglimento del nodo capolistatura per la circoscrizione Sud (ottenuta dalla Puglia con paolo De Castro), era difficile pensare che mancassero fibrillazioni tra le ani me del Partito democratico. Un primo caso sembrava poter scoppiare a proposito della rappresentatività dei territori, con la fascia dei salentini a rivendicare mag giore visibilità. La questione, secondo quanto si appreso da ambienti vicini alla segreteria del partito, è scoppiata martedì sera ed è stata disinnescata nel primo pomeriggio di ieri quando la candidatura del salentino Durante (in serito, poi cancellato e quindi nuovamente riammesso tra i primi 18 nomi di lista) è stata baciata con il crisma dell’ufficialità. 

E veniamo al (presunto?) caso Lavarra. Più di una indiscrezione indicava nel barese, euro parlamentare uscente, il più infuriato tra i locali per l’esito della direzione nazionale dalla quale erano usciti i nomi dei candidati. Tale rabbia, secondo i soliti ben informati, sarebbe stata tradotta in una lettera inviata direttamente a Massimo D’Alema e Michele Emiliano. Il diretto interessato, tuttavia, smentisce l’esistenza di una lettera e rimanda qualsiasi commento al segretario regionale, Emiliano, nelle mani del quale, viene fatto intendere, stanno le sorti dei candidati di Puglia. «Io - dice Lavarra - mi sono limitato a rappresentare la mia disponibilità al segretario regionale. È chiaro che la parola definitiva la deve dire Emiliano». 

Sembrerebbe quasi una presa di distanze. Addirittura qualcuno si era spinto a parlare di rinuncia di Lavarra alla candidatura. La capolistatura di De Castro e l’altra candidatura forte del lucano Pittella possono infatti restringere gli spazi per eventuali alleanze interne in chiave elettorale e mortificare alcune tra le candidature di estrazione squisitamente locale. Poi, però, nel pomeriggio, così come per la questione Durante, anche quella Lavarra sembra rientrare. La lettera (o la sollecitazione forte, se proprio non si vuole parlare di lettera visto che Lavarra la smentisce) produce un intervento diretto di Emiliano e, soprattutto, di D’Alema. I due - è questa l’indiscrezione raccolta in tarda serata - chiamano a breve distanza l’uno dall’altro Lavarra e gli chiedono una conferma formale alla candidatura, assicurandogli il sostegno necessario nella campagna elettorale per le Europee. A questo punto, la situazione rientra definitivamente. A meno di altri problemi dell’ultima ora. 

Lavarra rimarca: «Con le preferenze non è certamente importante la posizione di lista, è una questione puramente formale, l’importante invece è stare nella testata di lista. Nella pre cedente tornata elettorale sono stato eletto, per dirne una, senza neanche stare nella testata di lista».
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