Mercoledì 17 Agosto 2022 | 18:43

In Puglia e Basilicata

Cyber-ladri rubano i segreti del caccia destinato alla Puglia

Cyber-ladri rubano i segreti del caccia destinato alla Puglia
di ARMANDO FIZZAROTTI
Un hacker (sospetti sui cinesi) si è infiltrato nelle reti telematiche del Pentagono (il ministero della difesa statunitense) ed ha sottratto i segreti del supercaccia «stealth» (invisibile) F-35. Il velivolo è destinato a rimpiazzare - fra il 2014 ed 2025 - i cacciabombardieri dell'Aeronautica Amx della base di Amendola, alle porte di Foggia, e i caccia a decollo verticale AV-8B Plus «Harrier» della Marina di Grottaglie (Taranto)

22 Aprile 2009

BARI - È destinato a rimpiazzare - fra il 2014 ed 2025 - i cacciabombardieri dell’Aeronautica Amx della base di Amendola, alle porte di Foggia, e i caccia a decollo verticale AV-8B Plus «Harrier» della Marina di Grottaglie (Taranto) il supercaccia «stealth» (invisibile) F-35, i cui segreti sono stati rubati da un hacker infiltratosi nelle reti telematiche del Pentagono, il ministero della difesa statunitense. 

INTRUSI! (CINESI?) - Il “Wall Street Journal” ha rivelato che i pirati informatici sono riusciti a penetrare nel sistema e a copiare molti terabyte (migliaia di gigabyte) di dati relativi al design dei sistemi elettronici del super bombardiere - l’ultimo modello di tecnologia aerospaziale - impadronendosi dunque dei suoi potenziali sistemi di difesa. Stando ad alcuni ex funzionari del Pentagono, dietro ai crescenti attacchi ciber-nautici ci sarebbe la Cina che negli ultimi mesi - afferma un un rapporto della Difesa Usa - ha compiuto «consistenti progressi» nello sviluppo delle tecniche di spionaggio online. Accuse respinte da Pechino che ha bollato come «prodotto di una mentalità da Guerra Fredda» il rapporto del Pentagono. 

UN PROGETTO MILIARDARIO - Il caccia è prodotto da un consorzio di imprese, capofila delle quali è l’americana Lokheed Martin Aero. Soprattutto tramite Alenia Aeronautica, il governo ha programmato un’acquisizione di 130 velivoli del F-35 - già noto come «Joint strike fighter» - da «spalmare» fra Arma azzurra e Marina in 4 aeroporti e sulla portaerei «Cavour», unità in fase di completamento e destinata ad operare dalla base navale di Tar anto. Per il programma del «Jsf» Palazzo Chigi ha previsto una spesa di circa 12,9 miliardi di euro nel periodo 2009-2026. Compresi gli investimenti iniziali del progetto, il costo totale per il Belpaese si aggira sui 15 miliardi di euro. Con Stati Uniti e Italia, gli altri partner del programma sono Gran Bretagna, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Norvegia e Danimarca: spesa totale prevista, 275 miliardi di dollari. 
ARMANDO FIZZAROTTI
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