Mercoledì 10 Agosto 2022 | 07:54

In Puglia e Basilicata

Lecce, condanna  per le spese alla Bit

Lecce, condanna  per le spese alla Bit
La vicenda è quella relativa alle spese sostenute durante la trasferta alla Bit di Milano e rimborsate dal Comune. Stefano Ciardo, che all’epoca dei fatti era presidente del Consiglio comunale di Lecce, era stato condannato dal gup Nicola Lariccia a 7 mesi. Pena (sospesa) che è stata confermata dai giudici della Corte d’Appello e che riguarda il reato di truffa e anche di tentata violenza privata

21 Aprile 2009

LECCE - Confermata in Appello la condanna per truffa nei confronti di Stefano Ciardo. La vicenda è quella relativa alle spese sostenute durante la trasferta alla Bit di Milano e rimborsate dal Comune. Ciardo, che all’epoca dei fatti era presidente del Consiglio comunale, era stato condannato dal gup Nicola Lariccia a 7 mesi. Pena che, ieri mattina, è stata confermata dai giudici della Corte d’Appello.

La condanna (pena sospesa) si riferisce ad un trattamento di benessere (manicure, pedicure e massaggi estetici) all’ho tel Principe di Savoia ed ad una cena al ristorante «Raw fish cafè» di Milano. Spese non istituzionali che, comunque, sono state rimborsate dall’amministrazione comunale con 334 euro. La pena riguarda anche il reato di tentata violenza privata perchè Ciardo avrebbe fatto pressioni e minacciato il dirigente del Servizio economico e finanziario del Comune per avere al più presto il rimborso.

Le accuse che la Procura aveva mosso nei confronti di Ciardo erano più estese e più pesanti. C’era anche l’ipotesi di peculato che i difensori (gli avvocati Pasquale Corleto e Gaetano Cenzone) sono riusciti a far cadere in occasione dell’udienza preliminare. In quell’occasione, infatti, il giudice aveva derubricato i fatti in abuso d’ufficio e truffa per l’acquisto di due costumi da bagno e per una cena al ristorante Savini di Roma offerta a persone estranee all’am - ministrazione comunale. 

Per questi episodi è già stata presentata una nuova richiesta di rinvio a giudizio. L’udien - za è stata fissata. Si terrà il prossimo 15 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare Annalisa De Benedict i s. I difensori di Ciardo «rinnovando la fiducia nella magistratura » preannunciano ricorso in Cassazione «perché le questioni poste all’attenzione dei giudici, al di là del merito, sono questioni squisitamente tecnico-giuridiche che verranno sottoposto ai giudici di legittimità, attesa la evidente nullità del pronunciamento di primo grado e la inutilizzabilità di tutte le acquisizioni probatorie».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725