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In Puglia e Basilicata

Nardò, tiro alla fune con Biagio Antonacci

Nardò, tiro alla fune con Biagio Antonacci
Da un paio di giorni Antonacci e il suo staff si trovano in zona. Hanno effettuato diversi sopralluoghi in incognito e girato già alcune scene sulla spiaggia del Frascone. La «cartolina» da Nardò si conclude con una sessione di scene in piazza San Domenico
• L'intervista: «Ogni volta in Puglia scopro cortesia e disponibilità»

18 Aprile 2009

di BIAGIO VALERIO 

NARDÒ - Antonacci sceglie Nardò e il mar Ionio per il suo nuovo video e la città trattiene il respiro per lui. Una giornata da incorniciare, quella di ieri, per il Centro storico. Antonacci arriva di soppiatto, nel primo pomeriggio, davanti al Municipio. A piedi, attraversa le vie più lontane da occhi indiscreti: via Lata, via Matteotti. Poi sbuca in un angolo della splendida piazza San Domenico e si infila nell’antico bar Rosso e nero per un caffè in ghiaccio con latte di mandorla. Intanto qualche appassionato ha seguito il tam-tam di Fecebook e degli sms e si presenta sul posto. Una piccola folla si raduna e servono gli impagabili carabinieri e gli agenti di polizia municipale in moto a fare un po’ di tutto: uomini d’ordine e organizzatori di un set che pare improvvisato ma così non è. Da un paio di giorni Antonacci e il suo staff si trovano in zona. Hanno effettuato diversi sopralluoghi in incognito e girato già alcune scene sulla spiaggia del Frascone. La «cartolina» da Nardò si conclude con una sessione di scene in piazza San Domenico. 
Biagio Antonacci a Nardò
Antonacci recluta un po’ di anziani seduti al bar Negro e li fa sedere intorno ai tavolini. Poi «ingaggia» anche don Roberto Tarantino, il segretario del vescovo Caliandro, e Totò Marzo, una «istituzione» della piazza, antica come la colonna. Il sacerdote è quello che si dà da fare di più: consiglia, organizza, sostiene la fatica artistica di Antonacci. E tira la corda come e più degli altri. La scena madre, infatti, vede il cantante milanese tirarsi appresso una enorme gomena da peschereccio. E’ una metafora di un amore tanto grande che deve essere «tirato» con forza e passione e i neritini chiamati a far da comparse ce la mettono tutta: alla fine saranno una ventina, tra ragazzi ed anziani, a giocare ad un improvvisato torneo di tiro alla fune. «Tra te e il mare» è il titolo che è anche quello del celebre brano portato al successo da Laura Pausini nel 2000. 

L’autore è in realtà proprio Biagio Antonacci che ora lo ha reinterpretato inserendolo nel suo ultimo album «Il cielo ha una porta sola». Il blitz non è tale ma il divertimento continua. Antonacci ci prende gusto e fa una puntata nel circolo Combattenti e reduci nel cuore di piazza Salandra: insieme con gli anziani che leggono la Gazzetta e giocano a carte, il cantautore viene ripreso dalla troupe mentre guarda il televisore che trasmette un vecchio telegiornale. E’ il momento conclusivo di un pomeriggio incredibile per la vecchia piazza e soprattutto per decine di ragazzine che, accompagnate anche dalle mamme, sbattono i piedi per una foto, un abbraccio e un autografo. E Biagio, nonostante lo staff un po’ asfissiante, non si risparmia ed ha attenzioni per tutti. Fe- derica e Francesca De Paola, arrivate lì prestissimo, svelano il segreto: adorano Antonacci e sono iscritte al suo blog da un anno. Hanno saputo dell’arrivo del loro idolo proprio a Nardò e finché non lo toccano e lo stringono forte non credono a quanto hanno letto su internet. La giornata si conclude: Biagio saluta gli anziani, le forze dell’ordine, alza il pollice e va via tra due ali di folla, scortato dai motociclisti della polizia municipale. Nardò si è meritata il suo «ok».
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