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In Puglia e Basilicata

Comune sbaglia paga ex sindaco di Matera

Comune sbaglia paga ex sindaco di Matera
L’Anas doveva ammodernare la Altamura-Matera, a proprie spese, ma il comune di Matera si offrì di curare la progettazione di un tronco accolandosi il 60 per cento della relativa spesa. Una «generosità» costata più di 330mila euro, per la quale, ora la Corte dei Conti di Basilicata ha chiesto all’ex sindaco e a 12 assessori di restituire la cifra

18 Aprile 2009

di GIOVANNI RIVELLI

POTENZA - L’Anas doveva realizzare l’ammoder namento di una strada, l’Altamura-Matera, a propria cura e a proprie spese, ma il comune di Matera si offrì di curare la progettazione di un tronco accolandosi il 60 per cento della relativa spesa. Una «generosità» costata alle casse Comunali più di 330mila euro, per la quale, ora la Corte dei Conti di Basilicata ha chiesto all’ex sindaco Angelo Minieri (in carica dal 1999 al 2004) e a 12 assessori (dello stesso esecutivo e di quello precedente) di restituire al Comune di Matera oltre 330mila euro. 

Se è vero che errare è umano e perseverare è diabolico, il caso di Matera sembra essere proprio questo. Perchè nel 1997 la giunta (in una seduta a cui non partecipò l’allora sindaco Mario Manfredi escluso, quindi, dal procedimento) decise di accollarsi l’onere della progettazione stipulando un accordo con l’Anas in base al quale l’azienda stradale avrebbe rifuso solo il 40 per cento della spesa e, non avendo il comune risorse interne per effettuare la progettazione, bandì la relativa gara. Una procedura errata, per la Corte dei conti, ma c’è di più. Perché sull’appalto si innescò un contenzioso, intervenne il Tar che annullò l’aggiudicazione, e l’Anas, avendo già le somme a disposizione e la volontà di andare avanti, annullò l’accordo col Comune decidendo di fare tutto da sé. 

La questione, insomma, si sarebbe risolta grazie a una «buona stella», se non fosse che nel 2002 il nuovo esecutivo comunale, guidato da Angelo Minieri, tornò alla carica approvando un provvedimento in pratica identico a quello del 1997. «Perché il comune di Matera - si è chiesto il Procuratore regionale contabile Michele Oricchio - privo di adeguati uffici tecnici e in non floride condizioni economiche, ha voluto concorrere alla progettazione di un’opera di competenza statale, cioè una strada per la cui realizzazione l’Anas aveva già predisposto progetto preliminare e aveva competenze e mezzi per poter provvedere a tutti i conseguenti adempimenti?». Una domanda che per i giudici non ha trovato risposta, essendo stata, a loro avviso, l’utilità dell’intervento comunale «pari a zero». Una spesa inutile, a cui avrebbero concorso entrambi i gruppi di amministratori che avevano adottato la delibera. Anche perché l’Anas già aveva mostrato la disponibilità di mezzi e la volontà (e la fretta) di portare a compimento l’intervento e l’intenzione di concordare le scelte con l’ente locale. 

«La comunità locale - hanno concluso i giudici - avrebbe avuto la stessa utilità, in tempi che nulla, neanche una valutazione ex ante, indica come più lunghi, senza gravare il bilancio comunale di una spesa pertanto del tutto inutile». Una spesa, quindi, che è stata suddivisa tra gli amministratori in quote che vanno dai 21mila e 650 euro ai 29.900 in base agli atti adottati.
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