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In Puglia e Basilicata

«L'Alta capacità tra Napoli e Bari si farà»

«L'Alta capacità tra Napoli e Bari si farà»
Questo l'impegno del ministro dei trasporti Altero Matteoli a Benevento per la presentazione del progetto. "Abbiamo preso l’impegno di realizzarla – ha detto il ministro – il percorso è iniziato, stiamo valutando sia per quanto riguarda le risorse sia per i tempi, e per accelerare il più possibile". A chi gli ha chiesto se il 2011 sia la data ipotizzabile per l'apertura dei primi cantieri, Matteoli ha risposto: "E' una data realistica per questa che è la prima grande opera che collega l'Adriatico al Tirreno via Ferrovia". Nichi Vendola: vogliamo tempi certi

17 Aprile 2009

BENEVENTO - La linea ferroviaria dell'Alta velocità che collegherà Napoli a Bari si farà. Questo l'impegno del ministro dei trasporti Altero Matteoli a Benevento per la presentazione del progetto. “Abbiamo preso l’impegno di realizzarla – ha detto il ministro – il percorso è iniziato, stiamo valutando sia per quanto riguarda le risorse sia per i tempi, e per accelerare il più possibile. Ma – ha sottolineato – la volontà politica è il primo passo che deve esistere per poi realizzare le infrastrutture”. A chi gli ha chiesto se il 2011 sia la data ipotizzabile per l'apertura dei primi cantieri, Matteoli ha risposto: “E' una data realistica per questa che è la prima grande opera che collega l’Adriatico al Tirreno via Ferrovia”.

VENDOLA: E' RIVOLUZIONE AMBIENTALE, INFRASTRUTTURALE E CULTURALE, MA VOGLIAMO TEMPI CERTI
"L'Alta Capacità Napoli-Bari rappresenta una possibile rivoluzione ambientale, infrastrutturale e culturale". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, partecipando a Benevento alla presentazione della “linea ferroviaria Napoli-Bari per il Sud e per l’Europa”, insieme al presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, al ministro Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle FS Spa, Mauro Moretti. 

“L'Alta Capacità – ha detto Vendola – è un’occasione che porta l’Italia al centro del Mediterraneo. Già con il precedente governo abbiamo impostato di costruire il treno veloce da Bari a Napoli: ciò significa rompere il muro che separa il Tirreno dall’Adriatico, significa costruire un rapporto organico tra autostrade del mare e sistema ferroviario, con sensibile riduzione o annullamento de traffico merci su strada. Significa poter ripensare la geografia merceologica nel Mediterraneo”. 

“Ora – ha aggiunto Vendola – al governo Berlusconi, che si sta impegnando ad offrire una prima tranche di finanziamenti, noi chiediamo un cronoprogramma, la certezza della copertura integrale della provvista finanziaria necessaria, tempi certi perchè non si tratta di un’opera che deve avere un colore politico ma è un’opera che guarda con lungimiranza a un fatto di importanza storica”.
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