Giovedì 11 Agosto 2022 | 10:07

In Puglia e Basilicata

Puglia, edifici storici a rischio terremoto

Puglia, edifici storici a rischio terremoto
La zona più pericolosa per il rischio di crolli da terremoto è quella del Foggiano: è qui che si concentrano i maggiori controlli. Gli interventi finanziari a tutto campo della Regione. Disco rosso anche per i Comuni di Canosa e Spinazzola nel Barese
• Molti monumenti a rischio in Puglia e Basilicata, 3.000 in Italia

17 Aprile 2009

La Regione Puglia ha censito 1.200 immobili pubblici odi uso pubblico: solo una piccola parte del patrimonio edilizio esistente. Dei manufatti censiti, 314 sono stati sottoposti ad analisi sulla vulnerabilità derivante da rischio sismico. Nessuno è risultato al riparo da rischi. Si tratta, tuttavia, di edifici costruiti prima del 1984, così come dispose il governo nella richiesta alle Regioni. Dal censimento emerge anche un altro dato, sia pure indiretto. Si spende poco e mal volentieri. 
Secondo i tecnici della Regione per analizzare i 1.200 edifici fin qui censiti occorrerebbero non meno di 16 milioni di euro. E invece ne sono stati messi a disposizione solo poco meno di due. Il fatto che siano state eseguite poche analisi, dipende anche dalla scarsa disponibilità degli enti locali e delle istituzioni proprietarie degli immobili di cofinanziare gli interventi. 

In Puglia è la provincia di Foggia quella a più alto rischio sismico ed è attorno ad essa che si concentrano i principali interventi. La Regione, secondo quanto riferisce l’assessore alle Opere pubbliche, Onofrio Introna, ha finanziato un monitoraggio e un progetto di valutazione (7 mln di euro) del rischio sismico in tutti i 64 Comuni del foggiano e un programma di messa in sicurezza di tutte le scuole della provincia che si trovano a ridosso del bacino sismico del 2003. Il programma riguarda anche due Comuni del Barese a più alto rischio, Canosa di Puglia e Spinazzola. La Regione ha inoltre già finanziato e realizzato verifiche e valutazioni del rischio in singoli Comuni dauni (1.800.000 euro), l’adeguamento alla normativa antisismica dell’ospedale di Foggia (1.800.000 euro). Altri 3.600.000 euro finanziano verifiche compiute nei loro territori dai Comuni foggiani. In tutta la Puglia, inoltre, la Regione ha avviato un censimento degli edifici sensibili (chiese, ospedali, scuole e stadi) e chiesto alle amministrazioni di compilare un elenco con una valutazione del rischio. Il censimento è ancora in corso: sono stati individuati oltre 2000 edifici sensibili molti dei quali, edifici storici.
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