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In Puglia e Basilicata

Crisi economica, alla Puglia 74 milioni di euro

Crisi economica, alla Puglia 74 milioni di euro
di BEPI MARTELLOTTA
Il governo ha avviato ieri la firma degli accordi con le Regioni necessari per sbloccare le risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali in deroga, per un totale di 8 miliardi nel biennio. «Il 27 intesa con le parti sociali sulle priorità, ma forse non basteranno: i fondi per il Sud ridotti a 257 milioni nel 2009»

17 Aprile 2009

di BEPI MARTELLOTTA

BARI - Il governo ha avviato ieri la firma degli accordi con le Regioni necessari per sbloccare le risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali in deroga, per un totale di 8 miliardi nel biennio. In particolare, ha annunciato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, sono stati ripartiti 826 milioni di euro di risorse nazionali, di cui 675 milioni «freschi» che si aggiungono a 151 milioni già messi a disposizione in anticipo dal governo. Si tratta di risorse nazionali del Fas accanto alle quali dovranno poi essere ripartite le risorse regionali provenienti dagli Fse, i fondi sociali europei. 

«Ho sottoscritto al ministero del Lavoro con il sottosegretario, sen. Viespoli, l’accordo relativo agli ammortizzatori sociali in deroga per la Puglia. Alle persone che ne hanno bisogno - spiega l’assessore al Lavoro Marco Barbieri - il governo ha dedicato 49 milioni, cui occorrerà aggiungere, non appena approvato il bilancio regionale, 24,5 milioni rivenienti dal Por Puglia Fse, che rappresentano lo sforzo a cui non ci siamo sottratti, malgrado il grave ritardo del Governo nella definizione del meccanismo applicativo, che ha già significato mesi di ritardo nella percezione dei soldi per migliaia di lavoratori e di lavoratrici pugliesi».

L’assessore annuncia anche che il 27, dopo l’approvazione del bilancio, saranno convocate le parti sociali «per definire le priorità e la durata degli interventi e garantire una sollecita erogazione agli aventi diritto, che hanno aspettato sin troppo sinora». Resta significativo, secondo l’assessore, che «degli 8 miliardi sbandierati da Berlusconi risultano previsti per il 2009 solo 980 milioni deliberati dal Cipe, di cui 257 al Sud, sebbene 4 miliardi previsti derivino dalle risorse Fas, destinate prioritariamente alMezzogiorno. I casi sono due: o i soldi stanziati sulla carta in realtà il Governo non li ha; oppure si pensa, contro l’ottimismo che Berlusconi manifesta in ogni occasione, che il 2010 - dice Barbieri - sarà molto peggio del 2009. Sono entrambe ipotesi allarmanti». Coi soldi del Sud, per Barbieri, si finanziano «gli ammortizzatori sociali per lavoratrici e lavoratori del Centro Nord. Per senso di responsabilità verso la classe lavoratrice, e disgusto verso ogni forma di leghismo, abbiamo aderito: ma dobbiamo rilevare che anche in questa materia il Governo si conferma ostile al Sud. Deve essere chiaro che qualora i soldi non bastino alle esigenze sociali della Puglia, pretenderemo lo stesso trattamento garantito sin d’ora alle Regioni del Nord: cioè un’in - tegrazione finanziaria ad esclusivo carico dello Stato».

Al durissimo attacco di Barbieri si aggiunge il vicepresidente della giunta Sandro Frisullo: «iministero per lo Sviluppo economico ha dichiarato che non ritiene di rispettare il parametro dell’85 e del 15% relativo all’utilizzo dei fondi Fas, ma lo rispetta dentro il budget complessivo». Non solo, «voglio ricordare che siamo ancora al palo per quanto riguarda il Pon sulla competitività» (7,5 miliardi di cui l 23% tocca alla Puglia), così come «per la reindustrializzazione dei siti inquinati, su 52 domande per assenza di cassa saranno attivate le procedure solo per 5 siti in tutta Italia: è la conferma del de-finanziamento strutturale del Mezzogiorno». 

Non se la tiene il Pdl regionale ed è Rocco Palese, capogruppo FI, secondo il quale «il governo è impegnato a tutti i livelli per il bene della Puglia e del Sud». E attacca: «Le allarmanti affermazioni di Frisullo sono vergognose e prive di fondamento, dovrebbe invece ammettere le responsabilità gravissime della Puglia che a distanza di oltre 30 mesi non ha impegnato un solo euro per i fondi strutturali 2007-2013 con l’ecce zione della vergogna internazionale dei 6 milioni per le “notti bianche”». Secondo Palese la giunta «gioca dando numeri per il lotto e il superenalotto, inventandosi tutto pur di nascondere le proprie responsabilità. Ricordo che il piano attuativo regionale, procedura obbligatoria per attivare i fondi Fas, la Regione Puglia l’ha presentato appena due settimane fa con un anno e mezzo di ritardo». 
Quanto a Barbieri «sicuramente è esperto di diritto del lavoro, ma non certo di delibere Cipe ed è strano che sia l’unico esponente regionale di tutta Italia a porre problemi sull’accordo. Lo fa da adepto del Mps di Vendola, che peraltro conta oltre due terzi dei componenti di giunta con buona pace del Pd».
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