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Droga, l'ex on. Mele davanti al giudice

Droga, l'ex on. Mele davanti al giudice
Il giudice Nocera, che dovrà decidere se condannare o meno l’onorevole Mimmo Mele per cessione di stupefacenti, non ha voluto sentire ragioni. A Francesca Zenobi, principale accusatrice dell’ex parlamentare originario di Carovigno ma residente ad Ostuni, ha detto a chiare lettere che dovrà presentarsi in aula con il suo avvocato. L’aspirante show girl (che si è presentata in aula con una capigliatura biondo-platino) risponde di tentata estorsione proprio contro Mele.

16 Aprile 2009

di VINCENZO SPARVIERO


OSTUNI - Il giudice Nocera, che dovrà decidere se condannare o meno l’onorevole Mimmo Mele per cessione di stupefacenti, non ha voluto sentire ragioni.


A Francesca Zenobi, principale accusatrice dell’ex parlamentare originario di Carovigno ma residente ad Ostuni, ha detto a chiare lettere che dovrà presentarsi in aula con il suo avvocato.

Il perchè è presto detto. L’aspirante show girl (che si è presentata in aula con una capigliatura biondo-platino) risponde di tentata estorsione proprio contro Mele. Pertanto, ogni sua dichiarazione potrebbe essere usata anche nel suo processo. Quindi, è necessario che sia assistita da un legale e per questo è stata subito rinviata l’udienza all’11 maggio.


Anche il legale di Mele, l’avvocato Mario Guagliani, aveva sottolineato l’opportunità della presenza del difensore della Zenobi in aula. Richiesta condivisa appieno dal giudice.


Mele, all’origine, era indagato anche per omissione di soccorso. Il gip del Tribunale di Roma, però, aveva archiviato l’accusa per l’ex deputato finito al centro di uno scandalo per un festino a luci rosse in un albergo romano vicino via Veneto.


Il giudice non aveva accolto l’opposizione all’archiviazione presentata dai legali di Francesca Zenobi, una delle giovani che si incontrarono - la notte tra il 27 e il 28 luglio del 2007 - in una stanza dell’hotel «Flora» con Mele. Quella notte, la ballerina e modella si sentì male, a seguito - secondo quanto emerso dalle indagini - dell’assunzione di droga.


Proprio per cessioni di droga Mele è ancora imputato in un processo sulla base delle dichiarazioni della Zenobi, che disse di sentirsi male, appena dopo la serata trascorsa con l’ex parlamentare. Anche se i medici intervenuti con una ambulanza non riscontrarono problemi eccessivi. Mele ha sempre ribadito di non aver mai consumato alcuna sostanza stupefacente e quindi di non averla mai neanche ceduta.

Ma la storia di quella sera è approdata anche in un secondo processo. La storia è diversa, ma i protagonisti, con ruoli differenti, sono gli stessi. In questo caso sotto accusa è finita Francesca Zenobi. Deve rispondere di tentata estorsione. Nei giorni successivi allo scandalo, secondo la procura, avrebbe chiesto all’ex parlamentare 100mila euro o un contratto televisivo di un anno per modificare la sua deposizione.

Il pm Pietro Pollidori, per questi fatti, aveva chiesto ed ottenuto il rinvio giudizio sia della Zenobi sia del suo ex avvocato.


Sempre ieri, infine, il giudice Nocera ha negato ad una troupe di «Un giorno in pretura» di riprendere il processo.

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