Sabato 13 Agosto 2022 | 12:14

In Puglia e Basilicata

Re del grano, in Puglia  affari, soldi e cuore

Re del grano, in Puglia  affari, soldi e cuore
di MASSIMO LEVANTACI
Ieri è stato trovato morto nella sua villa a Posillipo Franco Ambrosio, «re del grano» con molti interessi nel Foggiano. Di Lucera era la moglie Giovanna Sacco. Entrambi i coniugi sono stati uccisi a bastonate. La Polizia ha già fermato tre romeni sospettati del duplice omicidio
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16 Aprile 2009

di MASSIMO LEVANTACI 

Si dice che dietro l’investimento del gruppo «AR» in Capitanata, il più grande conservificio d’Europa, ci fosse lui. Franco Ambrosio la Capitanata l’aveva nel cuore. E alla veneranda età di 77 anni progettava ancora investimenti da portare a termine in questa provincia. Come i silos nel porto industriale di Manfredonia, per fare il più grande centro di stoccaggio direttamente a mar e. Un progetto senza precedenti lungo la costa adriatica (gli unici porti dotati di attracco per questo genere di navi, Ravenna e Bari, hanno i silos sulle banchine) al quale l’ex «re» del grano per la verità aveva ormai quasi rinunciato insieme al suo socio locale Lello Zammarano (ne riferiamo a parte) che oggi ricorda con rammarico e una punta polemica quel tentativo fallito: «Siamo stati bloccati dalle invidie trasversali. Franco Ambrosio era animato dall’entusiasmo di un giovanotto, aveva i collegamenti con tutti gli imprenditori cerealicoli che contano, quei contatti ora li ha passati a me. Mi piacerebbe poter riprendere le fila di quel discorso». 

Il presidente dell’Italgrani travolto dal crac di Tangentopoli, primi anni ‘90, in città era proprietario dei «Molini di Foggia» alle spalle dell’ente fiera e dell’Italsilos, sempre su corso del Mezzogiorno proprio di fronte al pastificio della famiglia Tamma. Quell’impianto oggi è gestito dal nipote, Giuseppe Ferro, discendente di una famiglia di cerealicoltori con base a Campobasso. Vendere e comprare grano, una passione che non l’ha mai abbandonato. Negli Stati Uniti Ambrosio era di casa, i suoi affari erano concentrati sul grande mulino di Boston. Il suo ritorno in grande stile sulla scena foggiana è legato alla figura di Antonino Russo (nella foto), il vulcanico imprenditore del gruppo alimentare «AR» che a luglio inaugurerà il grande conservificio nell’area industriale di borgo Incoronata. Il giorno della presentazione del progetto, il 23 luglio 2007, Franco Ambrosio sedeva in prima fila nella sala azzurra della Camera di commercio. E’ stato il testimonial discreto e mai sopra le righe di quell’operazione che riporterà il pomodoro coltivato nel Foggiano finalmente a casa. Ambrosio è stato negli ultimi due anni un po’ l’ambasciatore del gruppo «AR» in Capitanata. 

I suoi progetti legati al porto industriale gli avevano permesso di portare avanti i primi contatti con le compagnie locali per verificare tempi, modi e condizioni per trasferire da Salerno a Manfredonia i traffici marittimi (1 milione di tonnellate) del gruppo conserviero campano. Una rinascita in grande stile che il fato beffardo non gli ha dato il tempo di portare a compiment o.
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