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In Puglia e Basilicata

Modugno, la centrale resta spenta

Modugno, la centrale resta spenta
Il primo giorno di avvio per la fase di accensione della centrale turbogas di «Sorgenia spa» è trascorso senza alcuna novità, nel senso che gli uomini dell’impianto di via dei Gladioli, in zona Asi, nel territorio di Modugno, non hanno dato inizio alle attività previste
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16 Aprile 2009

di SAVERIO FRAGASSI

MODUGNO - «Turbine spente»: il primo giorno, per avviare la fase di accensione della centrale turbogas di «Sorgenia spa» è trascorso senza alcuna novità, nel senso che gli uomini dell’impianto di via dei Gladioli, in zona Asi, nel territorio di Modugno, non hanno dato inizio alle attività previste per le prove funzionali. Come è ormai noto, la società proprietaria dell’impianto, la «Sorgenia» appunto ha comunicato a tutti gli enti interessati che avrebbe dato inizio alle prove di accensione a partire dal 15 aprile 2009. 
Dunque, ieri non è accaduto nulla, per cui si attende la giornata odierna e via via le altre per sapere quando dall’impianto verranno i primi segnali di messa in funzione. 

Intanto, ieri mattina, proprio in vista dell’inizio delle attività della turbogas il sindaco di Modugno, Giuseppe Rana ha chiamato a raccolta la sua giunta per radiografare la situazione e discutere delle eventuali azioni da intraprendere, nel caso in cui l’attività della centrale turbogas andasse ad alterare i dati, già di per sé allarmanti, che riguardano la situazione atmosferica nella zona. «E' questa la base di partenza da cui muovere - ha precisato il primo cittadino - c'è la storicizzazione dei dati degli ultimi due anni, la zona è sotto costante monitoraggio da parte dell’Arpa Puglia. Se con l’avvio della centrale si dovessero riscontrare forti alterazioni rispetto ai dati osservati negli ultimi tempi, non si esiterà a prendere provvedimenti a tutela della salute pubblica e della sicurezza del territorio». 

La centrale è ancora spenta e la realtà è che la qualità dell’aria, nella zona in questione, non si presenta certamente nelle migliori condizioni. Bisognerebbe capire in tale ottica, perché negli ultimi due anni il trend dei superamenti dei limiti normativi, per alcuni valori, è andato in costante crescita. I fatti, oggi, dicono che attraverso le centraline di Arpa Puglia a servizio di Sorgenia, il numero dei superamenti per il Pm10 (le polveri sottili) sono stati già 32, a fronte di un numero massimo ammesso di 35, per tutto l’anno. E questo solo nei primi due mesi del 2009. Una situazione alquanto allarmante, che richiede, al di là della messa in esercizio della centrale turbogas, interventi mirati, quali piani o programmi di risanamento. D’altra parte non è più immaginabile che le parole della politica possano bloccare le attività di business dell’economia. 

Da Palazzo di Città, nel frattempo, stanno mettendo a punto le eventuali strategie da eseguire in caso di necessità. Non si conoscono, né sono stati specificati i provvedimenti da attuarsi. Il sindaco, come massima autorità anche in tema di salute, gioca in casa e gli vengono attribuiti ampi e pieni poteri, a salvaguardia del territorio e dell salute pubblica. Potrebbero essere questi gli elementi per prevedere le eventuali azioni da compiere, in futuro.
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