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In Puglia e Basilicata

Ha un tumore, l'Inps gli toglie accompagnamento

Ha un tumore, l'Inps gli toglie accompagnamento
di PINO PERCIANTE
Saverio M., 69 anni, bracciante di Episcopia, malato grave di tumore, aveva ottenuto l’assegno di accompagnamento. Ora l’Inps ha sospeso tutto. La famiglia è disperata: «non ce la facciamo». Indignato il sindaco
• La figlia dell'uomo: «Una vergogna»

15 Aprile 2009

di PINO PERCIANTE 

EPISCOPIA - Per le sue gravi condizioni di salute aveva chiesto e ottenuto di essere ammesso a beneficiare dell’assegno di accompagnamento. Ma ora la procedura è stata sospesa. Un dramma nel dramma per Saverio M., 69 anni, di Episcopia, bracciante in pensione, affetto da un tumore alla parotide facciale (adenopatia metastatica sovraclaveare). L’uomo, da quando gli è stato diagnosticato il brutto male ad agosto dell’anno scorso, ha già subito tre interventi chirurgici e ora si dovrà sottoporre a cicli continui di chemioterapia per alleviare il dolore e cercare di limitare la propagazione del carcinoma. 

Nonostante questo si è visto recapitare la lettera dell’Inps che lo chiama ad ulteriori controlli avendo ravvisato i presupposti per la sospensione della procedura relativa alla concessione dell’assegno. Una notizia che ha gettato nello sconforto i familiari di Saverio che il prossimo 20 aprile si dovrà recare presso la sede degli uffici Inps di Potenza per essere sottoposto alle ulteriori verifiche. 

La richiesta per avere l’accompagnamento risale allo scorso mese di gennaio. Dopo la visita, la commissione medica dell’Asl 3 di Lagonegro aveva ammesso Saverio alla concessione dell’assegno. Ora, invece, la commissione medica provinciale di verifica ha revocato quel provvedimento chiedendo ulteriori accertamenti. A questo punto c’è già chi si chiede quale sia l’utilità di avere due commissioni, come fa il sindaco di Episcopia Biagio Costanzo «visto che anche per patologie così evidenti ci sono problemi». 

Intanto L'unica figlia di Saverio, disperata e senza un veicolo idoneo in grado di trasportare il padre a Potenza, si è recata presso il Municipio di Episcopia, chiedendo aiuto proprio al sindaco per risolvere la vicenda, anche perché, le cure del padre hanno inciso profondamente sul bilancio familiare e si attendeva con ansia l'erogazione dell’assegno di accompagnamento. 
«Sono letteralmente basito - afferma il primo cittadino di Episcopia Biagio Costanzo - davvero non capisco per quali patologie, peraltro documentatissime nel caso del mio concittadino, possa erogarsi, l'accompagnamento!. D'accordo che oramai sia notizia del giorno la caccia dei falsi invalidi in Basilicata, con filoni di inchieste anche giudiziarie, ma questo e' davvero troppo: si attende che un malato oncologico terminale, a detta degli stessi medici che lo hanno operato, cessi di vivere, laddove si possa aiutarlo a curarsi al meglio? Noi faremo tutto il possibile, ed in ogni sede, per aiutare la famiglia a risolvere il problema». 

Il comune si è già attivato per erogare un contributo una tantum a Saverio entro la fine di questo mese.
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