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Foggia, braccianti arruolati via web: caos nelle prenotazioni

Foggia, braccianti arruolati via web: caos nelle prenotazioni
Da mercoledì sarà possibile prenotare i lavoratori extracomunitari che in virtù di un permesso di soggiorno potranno essere impiegati come braccianti durante la stagione del pomodoro. In Capitanata sono previsti 4500 flussi, ma la novità di quest’anno prevede che le prenotazioni e le successive assunzioni potranno avvenire soltanto per via telematica attraverso il sito internet del ministero dell’Interno
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14 Aprile 2009

di MASSIMO LEVANTACI

Arrivano gli extracomunitari, ne sono previsti 4500 quest’anno nelle campagne del Foggiano. Pochi? Molti? Per le organizzazioni agricole non è un problema di numeri, ma di tempi. C’è infatti il rischio, anche quest’anno, che le assunzioni possano avvenire in ritardo rispetto all’inizio della campagna del pomodoro che scatta inesorabilmente da metà luglio. La novità delle assunzioni per via telematica più che introdurre la velocizzazione di procedure e tempi, potrebbe intralciare ulteriormente i meccanismi già farragginosi delle assunzioni di manodopera extracomunitaria. Questo, almeno, il timore delle organizzazioni professionali alla vigilia del via libera alle prenotazioni. «Mi chiedo quanti agricoltori hanno dimestichezza con il computer...» , sospira Giuseppe Scagliola direttore della Coldiretti. Partiamo da un dato: 4500 ingressi in Capitanata. Gli stessi di un anno fa. Il numero forse non dice tutto, se la quota degli irregolari molto spesso è superiore ai lavoratori con regolare permesso di soggiorno. 

«Oggi non siamo in grado di dire se circa 5mila ingressi basteranno. Diciamo che in questo momento - chiarisce Scagliola - quello che a noi interessa di più è che la Prefettura attivi le procedure nel più breve tempo possibile, cosa che ancora non vedo. Altrimenti anche l’innovazione del web non serve se l'efficacia del provvedimento avverrà fra tre mesi. E' adesso che si programmano le assunzioni, ai primi di luglio c'è già la raccolta del pomdoro. Siamo onesti, gli agricoltori faranno le prenotazioni attraverso le organizzazioni di riferimento». 

Il decreto sui flussi è sempre molto atteso dalle aziende agricole, ma anno dopo anno la pubblicazione slitta sempre di qualche settimana. Quest’anno addirittura di un mese. «Se non fosse che il decreto serve a regolarizzare i lavoratori immigrati che sono già in Italia, la sua efficacia non avrebbe senso» spiega Giovanni Cera vicepresidente della Cia. «E’ una cosa che sanno tutti, ma non viene quasi mai detta. Siamo di fronte a una procedura curiosa e per certi versi assurda: l’ag ricoltore attiva la pratica per mandare a chiamare il lavoratore nel suo paese che già davanti a sè. A parte queste ipocrisie della legge - conclude Cera - il principio di questo decreto va salvato. Ci auguriamo che quest’anno la Prefettura faccia in tempo a completare le pratiche entro luglio».
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