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In Puglia e Basilicata

Europee in Puglia, la sfida delle new entry

Europee in Puglia, la sfida delle new entry
di BEPI MARTELLOTTA 
Carofiglio per il Pd a Strasburgo libererebbe il seggio in Senato per Alberto Tedesco. Baldassarre per il Pdl al posto di Adriana Poli Bortone e l’Udc schiera De Mita e Sanza
• Spunta l'ipotesi Saviano al Sud
• De Magistris (candidato Idv): «Più pm anziché ispettori a Bari»

14 Aprile 2009

di BEPI MARTELLOTTA 

BARI - Lo scrittore di successo contro l’avvocato di successo, il senatore barese Pd contro il consigliere regionale leccese. Gianrico Carofiglio e Raffaele Baldassarre, con tutta probabilità, saranno i due volti nuovi che i due poli schiereranno nella circoscrizione Sud per la prossima tornata delle europee. Per il primo i nodi sono ancora tutti da sciogliere e sarà la trattativa dei prossimi giorni, in vista del responso finale atteso da Roma il 21, a decidere se sarà lui il capolista del Pd anche in Puglia. Per il secondo, invece, si profila in caso di candidatura un’elezione «blindata», visto che a precederlo dovrebbe essere solo il premier Silvio Berlusconi (portabandiera in tutte le regioni del neonato Pdl) e, in caso il capo del governo decida com’è probabile di schierare i suoi ministri, Raffaele Fitto, ministro degli Affari regionali e «paladino» del Sud per conto del Cavaliere. 

Su Carofiglio, in questi giorni, si sta concentrando un pressing non da poco, arginato (ma non troppo) solo dai dalemiani. Diverse le cartucce a favore: romanziere noto a livello internazionale, lo scrittore-senatore barese raccoglierebbe consensi trasversali senza incappare nei malumori di questo o quello schieramento del partito. L’alternativa di De Castro, bocciata dallo stesso interessato, comporterebbe infatti un peso eccessivo a favore dei «Red» dalemiani, che proprio qui in Puglia contano già sull’uscente Lavarra. Così come l’ipotesi D’Antoni (che comunque resta in piedi per un pezzo del partito) significherebbe consegnare all’area dei «mariniani» e più in generale dell’ex Margherita una capolistatura di peso come quella lasciata da Massimo D’Alema (coi suoi 838mila voti superò ferfino Berlusconi nel Sud). 

Carofiglio, dal canto suo, attenderà che sia tutto il partito (e dunque Franceschini) a chiederglielo, segnale che finora non è arrivato - raccontano da Roma - sia per la Puglia che per i pezzi da 90 da schierare nelle altre regioni meridionali. Non solo, la discesa in campo di Carofiglio ci sarà se sfuma quella di un altro noto scrittore, Roberto Saviano, ipotesi ritenuta dai più suggestiva ma ancora non perseguita. Infine, con la soluzione Carofiglio si chiuderebbe il cerchio anche per il problema, tutto pugliese, di Alberto Tedesco, l’ex assessore regionale che ha minacciato di far mancare i voti dei socialisti a sostegno del Pd nelle amministrative. 

Tra i Democratici, dunque, ore di trattativa, che in Puglia potrebbero veder schierato anche l’imprenditore Gerardo Degennaro e giovani leve, con scarsa speranza però di varcare la soglia dell’europarlamento a Strasburgo: a conti fatti , con un 26-27% di consensi, potrebbero uscire 3-4 seggi, uno dei quali dovrà andare alla Campania, un altro non potrà essere negato alla Basilicata (col suffragato uscente Gianni Pittella) e un terzo potrebbe spuntare per il capolista pugliese, mentre il quarto più in bilico (ma saranno le urne del 6-7 giugno a dire l’ultima) sarebbe appunto per Lavarra. 

I conti si fanno anche in casa Pdl, dove alla conferma per gli uscenti si affianca la candidatira - caldeggiata dal ministro Fitto - del consigliere regionale salentino Baldassarre. Si fanno i conti perché anche qui conterà il peso dei voti nella grande circoscrizione Sud ed è tutto da vedere se la Puglia riuscirà a primeggiare rispetto ad altre regioni. Se viene data per certa la conferma dell’uscente Salvatore Tatarella, il posto lasciato da Adriana Poli Bortone potrebbe essere coperto appunto da Baldassare e per Marcello Vernola (coi suoi Popolari per la Puglia) si tratterà di replicare i successi della tornata precedente. Tutto da vedere, poi, quanto conterà la sfida lanciata dal «terzo polo», l’Udc di Casini, che sulla carta si presenta come l’ago della bilancia della prossima tornata elettorale in Puglia. In questo caso sarà Ciriaco De Mita, l’ex grande vecchio prima della Dc e poi del Pd, a guidare le truppe del Sud, seguito dal coordinatore regionale del partito in Puglia Angelo Sanza e dal re dei fiori Vincenzo Ciccolella.
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