Martedì 09 Agosto 2022 | 04:22

In Puglia e Basilicata

«No a blitz in Somalia per salvare gli italiani»

«No a blitz in Somalia per salvare gli italiani»
Silvio Bartolotti, armatore del rimorchiatore italiano Buccaneer catturato ieri dai pirati a largo della Somalia con a bordo 16 persone (inclusi due marittimi baresi), si augura che il sequestro si risolva al più presto «ma non con un blitz» come quello effettuato oggi dalle teste di cuoio americane per liberare il capitano Richard Phillips
(Nella foto, una immagine satellitare della località costiera di Laasqoray o Las Qoray, in Somalia, dove i pirati avrebbero ormeggiato il rimorchiatore italiano Buccaneer forse trasferendo a terra l'equipaggio)

13 Aprile 2009

BARI – Silvio Bartolotti, armatore del rimorchiatore italiano Buccaneer catturato ieri dai pirati a largo della Somalia con a bordo 16 persone (inclusi due marittimi baresi), si augura che il sequestro si risolva al più presto «ma non con un blitz» come quello effettuato oggi dalle teste di cuoio americane per liberare il capitano Richard Phillips. Bartolotti, ha rotto il silenzio stampa per spiegare: «Sicuramente non auspico un blitz. Non vorrei che la vita di nessuno fosse messa a repentaglio». L'armatore del rimorchiatore d’altura che ha a bordo 10 italiani, 5 romeni e un croato, ha piena fiducia nelle «marine presenti sul posto. Lascio ai militari la scelta», ma, «sicuramente non auspico un blitz». 

Laasqoray - Visione satellitare - Regione della Somalia in cui i pirati avrebbero portato rimorchiatore italiano Buccaneer ed equipaggioNel pomeriggio i Navy Seal della marina hanno liberato il comandante della Maersk Alabama sequestrato mercoledì scorso uccidendo tre pirati e arrestandone un quarto. Dopo alcune ore alcuni pirati hanno accusato gli Usa e i francesi – questi ultimi avevano effettuato venerdì un altra azione di forza uccidendo due predoni – di aver alzato la posta in gioco preannunciando che la vita dei loro ostaggi da oggi in poi sarà a rischio. I pirati, insomma, hanno minacciato ritorsioni, soprattutto verso gli americani, per vendicare i tre compagni rimasti uccisi nel corso dell’operazione. E hanno alzato il tiro annunciando di ampliare il raggio d’azione, anche in acque lontane dalla Somalia. 

Laasqoray - Visione satellitare - La cittadina della Somalia più vicina al luogo in cui i pirati avrebbero portato rimorchiatore italiano Buccaneer ed equipaggioQuanto al Buccaneer, al momento l’imbarcazione si troverebbe, alla fonda, di fronte alla costa somala, a circa 10 miglia dal villaggio di Las Qoray (o Laasqoray) nel nord del Paese e non sarebbero giunte richieste di riscatto. L'equipaggio sta bene, secondo le ultime informazioni disponibili raccolte da fonti della Micoperi di Ravenna. Sulla vicenda vige comunque lo «stretto riserbo» della Farnesina per agevolare la positiva soluzione della vicenda: la situazione è stata ieri al centro di una riunione interministeriale all’Unità di Crisi del ministero degli Esteri, per mettere a punto le attività di coordinamento. Anche, «in prospettiva, con le autorità del governo di transizione somalo», ha precisato lo stesso ministero. I due pugliesi in ostaggio dei pirati sono un cuoco di 50 anni, Filomeno Troilo, e il direttore di macchina Ignazio Angione, di 54 anni, entrambi residenti a Molfetta.

(FOTO - In questa pagina la visione satellitare via, via, più ravvicinata, dell'area della Somalia in cui i pirati avrebbero portato rimorchiatore italiano Buccaneer ed equipaggio)
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