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In Puglia e Basilicata

Perseguitano le ex altri 2 arresti a Foggia

Perseguitano le ex altri 2 arresti a Foggia
Da quando è stato introdotto il reato, a febbraio, è la settima volta che nel capoluogo dauno scattano le manette, sembra quasi un'epidemia. Colpiti dai provvedimenti di custodia cautelare un imprenditore abbandonato dalla convivente e un uomo lasciato dalla moglie

12 Aprile 2009

FOGGIA - «Ditemi dov’è, lo voglio sapere...». Un imprenditore Rosario Buonpensiero di 49 anni - che sarebbe ossessionato dalla ex compagna che lo aveva lasciato e che voleva rintracciare a tutti i costi, e per questo avrebbe minacciato i familiari di lei per farsi rivelare dove fosse. E un uomo separato dalla moglie - Luigi Sponsillo di 44 anni - che da due anni la perseguitava. Sono i «ritratti» che fanno squadra mobile, pm e gip dei due incensurati foggiani arrestati ieri mattina per stalking e posti ai domiciliari. Entrambi i provvedimenti di cattura sono stati eseguiti dagli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile, che avevano raccolto le denunce delle vittime e indagato sulle due vicende. Da quando in febbraio è stato introdotto il reato di stalking che prevede condanne sino a 4 anni per chi si rende colpevole di atti persecutori, sono già 7 gli arresti eseguiti in città (5) e in provincia. 

L’IMPRENDITORE - Nei confronti di Rosario Buonpensiero l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stata firmata dal gip Antonio Diella, su richiesta del pm Vincenzo Maria Bafundi. L’imprenditore foggiano, che respinge le accuse, è accusato di aver ossessionato da gennaio in poi l’ex convivente e i familiari di lei. Telefonate continue, anche di notte, ai genitori della donna condite da insulti e minacce. Trilli sul telefonino del fratello della donna - e in qualche caso recandosi anche sul posto di lavoro - per sapere dove fosse la sua ex compagna. Minacce anche ad un parente minorenne della donna per dirle che le avrebbe spaccato la testa se non gli avesse rivelato dove rintracciare l’ex convivente che aveva intenzione di uccidere. Una serie di atti - dice l’accusa - che hanno fatto piombare la donna e i familiari in un tale stato di paura da dover modificare le proprie abitudini. 
I fatti contestati a Buonpensiero vanno dal gennaio 2009 ai primi di aprile. Gli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile avevano raccolto ai primi del mese la denuncia dell’ex compagna dell’indiziato. Una relazione finita anche per l’ossessione dell’uomo, il suo carattere violento, la gelosia - stando alla ricostruzione accusatoria - sino ad arrivare ad un episodio indicativo del clima di paura. La donna ha raccontato che in una occasione Buonpensiero la portò su un ponte, le tirò i capelli, la prese a calci e schiaffi costringendola a scavalcare il parapetto, in quanto pretendeva che saltasse giù per dimostrargli il suo amore. I poliziotti hanno poi acquisito i racconti dei familiari di lei sulle presunte minacce ricevute dall’imprenditore che voleva rintracciare la donna.

IL MARITO SEPARATO - Il tempo di trasferire Buonpensiero agli arresti domiciliari, e la squadra mobile ha eseguito una seconda ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Luigi Sponsillo, 44 anni, pure incensurato, firmata dal gip Salvatore Casiello richiesta dalla Procura. In questo caso i fatti contestati all’uomo vanno dal 2007 al marzo scorso. L’uomo un paio d’anni fa si era separato, e da allora nutriva rancore nei confronti dell’ex mog lie.
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