Grottaglie, emerge unantica cripta ritrovata nel castello
GROTTAGLIE - Una scoperta di importante rilievo storico è stata compiuta a Grottaglie, in concomitanza con i lavori di restauro che stanno coinvolgendo il Castello episcopio, dove nell’atrio è stata rinvenuta l’antica cripta di San Giorgio. Durante i lavori del Progetto Curtis che riguarda la ristrutturazione di una parte dell’ala del trecentesco castello “Giacomo D’Atri”, l’architetto Antonio Fanigliulo, progettista e direttore tecnico dell'intervento, ha rinvenuto, insieme ai suoi collaboratori, il passaggio che portava all’antica chiesa di San Giorgio. Un nuovo bene artistico si aggiunge a quelli già presenti nella città delle ceramiche, che per l'amministrazione è anche un modo per rispondere a chi, nei mesi scorsi, invocava lo stop dei lavori.
«La sorpresa di Pasqua per la città di Grottaglie è di notevole importanza per la sua storia e per quello che il ritrovamento in oggetto propone per il futuro» ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Orlando. «Siamo ammaliati da questa scoperta che si è verificata proprio grazie alla volontà di perseguire e realizzare il Progetto Curtis, così tanto criticato. Solo un intervento ponderato ed accurato può dare la possibilità di simili scoperte che entreranno a far parte del patrimonio storico-culturale della nostra città. Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città. Questa è la risposta del fare. Della scoperta - aggiunge l’assessore Orlando - «è stata data pronta comunicazione alle Sovrintendenze ai beni architettonici e paesaggistici e archeologica della Puglia che verranno a fare le dovute verifiche e ci impartiranno le disposizioni su come intervenire in questo luogo che, presumibilmente, potrebbe essere l’antica cripta di san Giorgio».
Entusiasmo è stato espresso anche dall'architetto Fanigliulo, direttore dei lavori, per i quale le scoperte potrebbero non essere ancora terminate. Nel frattempo, anche dopo la scoperta, ha sottolineato l’architetto Fanigliulo, «continuano gli scavi e stiamo rinvenendo alcuni cocci interessanti e liberando così definitivamente il passaggio. Si vedono già la porta d’ingresso e l’architrave di quella che doveva essere la chiesetta di San Giorgio». Felicitazioni sono giunte anche dal sindaco Raffaele Bagnardi, per il quale il ritrovamento non giunge a caso, ma è frutto di un lavoro costante e qualificato.
«La cura dell’immobile ci ha portati a questa felice scoperta» ha rimarcato il sindaco Raffaele Bagnardi, che ha voluto sottolineare «il connubio tra l’indirizzo politico e quello tecnico. La decisione operata dall’Amministrazione - aggiunge il sindaco - ha trovato valido supporto nella solerzia e professionalità dei tecnici che hanno avallato l’operazione di recupero e salvaguardia della corte del castello. Questa è la parte più antica, il cuore di Grottaglie, che adesso torna a battere e ci riempie di emozioni. Si tratta di un ritrovamento che darà certamente la possibilità di studiaremeglio le origini di Grottaglie e dell’antico castello arcivescovile». [m.p.]
«La sorpresa di Pasqua per la città di Grottaglie è di notevole importanza per la sua storia e per quello che il ritrovamento in oggetto propone per il futuro» ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Orlando. «Siamo ammaliati da questa scoperta che si è verificata proprio grazie alla volontà di perseguire e realizzare il Progetto Curtis, così tanto criticato. Solo un intervento ponderato ed accurato può dare la possibilità di simili scoperte che entreranno a far parte del patrimonio storico-culturale della nostra città. Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città. Questa è la risposta del fare. Della scoperta - aggiunge l’assessore Orlando - «è stata data pronta comunicazione alle Sovrintendenze ai beni architettonici e paesaggistici e archeologica della Puglia che verranno a fare le dovute verifiche e ci impartiranno le disposizioni su come intervenire in questo luogo che, presumibilmente, potrebbe essere l’antica cripta di san Giorgio».
Entusiasmo è stato espresso anche dall'architetto Fanigliulo, direttore dei lavori, per i quale le scoperte potrebbero non essere ancora terminate. Nel frattempo, anche dopo la scoperta, ha sottolineato l’architetto Fanigliulo, «continuano gli scavi e stiamo rinvenendo alcuni cocci interessanti e liberando così definitivamente il passaggio. Si vedono già la porta d’ingresso e l’architrave di quella che doveva essere la chiesetta di San Giorgio». Felicitazioni sono giunte anche dal sindaco Raffaele Bagnardi, per il quale il ritrovamento non giunge a caso, ma è frutto di un lavoro costante e qualificato.
«La cura dell’immobile ci ha portati a questa felice scoperta» ha rimarcato il sindaco Raffaele Bagnardi, che ha voluto sottolineare «il connubio tra l’indirizzo politico e quello tecnico. La decisione operata dall’Amministrazione - aggiunge il sindaco - ha trovato valido supporto nella solerzia e professionalità dei tecnici che hanno avallato l’operazione di recupero e salvaguardia della corte del castello. Questa è la parte più antica, il cuore di Grottaglie, che adesso torna a battere e ci riempie di emozioni. Si tratta di un ritrovamento che darà certamente la possibilità di studiaremeglio le origini di Grottaglie e dell’antico castello arcivescovile». [m.p.]