Lunedì 08 Agosto 2022 | 02:28

In Puglia e Basilicata

A Foggia una ladra: «Sono incinta» e la Polizia le fa un'ecografia

La giovane zingara ha così evitato l'arresto, ma per verificare se dicesse la verità è stato necessario accompagnarla in ospedale per farle l'analisi che accertasse lo stato. La giovane bosniaca residente in un campo nomadi di Napoli è stata così solo denunciata a piede libero per furto

11 Aprile 2009

FOGGIA - La ladra ha evitato l’arresto perchè incinta. E che fosse davvero in stato interessante gli agenti delle «volanti», per scrupolo, l’hanno verificato attraverso un’ecografia non fidandosi delle parole della zingara. La giovane bosniaca residente in un campo nomadi di Napoli è stata così denunciata a piede libero per furto. Buon per la commessa del negozio di spose che la ladra avesse ancora con sè al momento del fermo da parte della polizia dei 110 euro sottratti alla vittima un’ora prima. La somma è stata recuperata e restituita. 

Il furto è avvenuto giovedì mattina in un negozio vicino piazza Puglie, dove sono entrate tre zingare accompagnate da alcuni ragazzini e bambini. La scusa era quella di chiedere informazioni; e per quanto la commessa stesse attenta, una nomade di 23 anni si è allontanata dalle connazionali che nel frattempo distraevano la foggiana. La ladruncola, che aveva in braccio un bimbo di pochi mesi mentre teneva per la mano un altro bambino di 5 anni, ha rubato 110 euro dalla borsa della commessa. 

Non appena le zingare hanno lasciato il negozio, la derubata ha controllato nella borsa e si è resa conto del furto: le nomadi nel frattempo si erano già allontanate. E’ scattata la segnalazione alla sala operativa della Questura con una descrizione delle tre nomadi. Un’ora dopo in via Natola una «volante» ha notato una giovane nomade con due bambini: considerato che corrispondeva alla descrizione fornita dalla commessa derubata, la zingara è stata accompagnata in Questura con i due bambini per ulteriori accertamenti. E negli uffici delle «volanti» l’indiziata è stata incrociata dalla derubata che l’ha riconosciuta come colei che le aveva sottratto il denaro. 

Considerata la quasi flagranza del furto, per la nomade sarebbe scattato l’arresto che ha evitato sia perchè aveva con è un figlioletto di meno di tre anni che deve quindi accudire, sia perchè ha detto d’essere incinta. E’ stata accompagnata in ospedale, c’è stata un’ecografia (acquisita agli atti) che ha confermato quanto detto dalla giovane bosniaca: è stata rilasciata e denunciata a piede libero per concorso con ignoti in furto. Recuperati e restituiti i 110 euro che avrebbe sottratto nel negozio di spose.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725