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In Puglia e Basilicata

Fasano, scoperti veleni nel mare di Forcatella

Fasano, scoperti veleni nel mare di Forcatella
Lo sversamento di liquami non depurati su quel tratto di costa, vicino allo scarico fognario del depuratore, si protrae ormai da mesi. In un primo momento tutto era stato addebitato alle ingenti piogge. Ora però la questione sta assumendo connotati ben diversi e per certi versi allarmanti. Il risultato delle analisi parlerebbe di eccessi di cloruri e di ammoniaca

11 Aprile 2009

di GIANNICOLA D’AMICO

FASANO - Sostanze chimiche sversate quasi sicuramente arbitrariamente nella fogna. Questa la causa del malfunzionamento dell’impianto di depurazione di Forcatella, che sta generando nello specchio di mare del litorale fasanese chiazze nerastre e maleodoranti costituite da liquami fognari. Ormai è quasi certo, tant'è che l’altro giorno si sono riuniti a palazzo di città tutti gli enti preposti, con la sola assenza della Provincia di Brindisi. Lo sversamento di liquami non depurati su quel tratto di costa, vicino allo scarico fognario del depuratore, si protrae ormai da mesi. In un primo momento tutto era stato addebitato alle ingenti piogge del passato inverno che avrebbero - il condizionale a questo punto è d’obbligo - fatto tracimare le vasche di depurazione con il conseguente scarico in mare di fogna non depurata. Ora però la questione sta assumendo connotati ben diversi e per certi versi allarmanti. Nei giorni scorsi, infatti, in mare sarebbero arrivati altri liquami fognari, nonostante piogge copiose non se ne registrino da settimane. Per questo si è proceduto ad una serie di campionature di acqua marina effettuate dalla Asl nella giornata di mercoledì dei cui risultati definitivi si è in attesa. 

Dalle prime risultanze, però, non ci sarebbe da stare allegri. È stato questo il motivo che ha indotto a convocare la riunione svoltasi l’altro pomeriggio a palazzo di città, cui hanno partecipato il sindaco Lello Di Bari, l’assessore ai lavori pubblici An - tonio Scianaroe all’ambiente Sergio Pagliar a, i rappresentanti dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), della Asl, dell’Acquedotto pugliese che gestisce l’impianto di Forcatella tramite «Pura» (una società di Aqp che gestisce in tutta la regione gli impianti di depurazione fognaria). Assente, seppur invitata, la Provincia di Brindisi, ente con ampie e importanti competenze in materia ambientale.

 Dall’incontro è venuto fuori che dai monitoraggi effettuati da Arpa, Asl e Aqp sarebbe emerso che a provocare il malfunzionamento dell’impianto di Forcatella sarebbero stati degli scarichi anomali effettuati a monte dell’impianto che avrebbero compromesso il processo di depurazione mandando in tilt l’impianto il quale avrebbe, di conseguenza, riversato i liquami non depurati in mare. A conferma di questa ipotesi ci sarebbero i risultati delle analisi effettuate ai campioni di acqua marina prelevati nelle settimane scorse nei pressi dello scarico a mare del depuratore. Il risultato di tali analisi parlerebbe di eccessi di cloruri (in una circostanza) e di ammoniaca (in un’altra). Alla base, quindi, del malfunzionamento dell’impianto di depurazione ci sarebbe lo scarico da parte di ignoti nella fogna di sostanze chimiche (non assimilabili alla fogna domestica) che giunte al depuratore altererebbero i processi depurativi con il conseguente riversamento in mare di liquami. Una simile situazione, tra l’altro, sarebbe stata scoperta dai Carabinieri del Noe (il nucleo ecologico dell’Arma) lungo la litoranea ostunese nelle settimane scors e. Il tavolo tecnico riunitosi giovedì si è aggiornato a fine mese. Nel frattempo gli enti competenti effettueranno un monitoraggio capillare e una serie di campionature a monte dell’impianto ed a valle dei centri abitati e, soprattutto, delle zone industriali del territorio, per cercare di restringere il campo e capire in quale zona del territorio e da chi verrebbero riversate arbitrariamente nella fogna queste sostanze chimiche.

Da palazzo di città, comunque, assicurano che la situazione è sotto controllo. Non c'è, però, alcun tempo da perdere per non compromettere l’imminente stagione estiva lungo la litoranea, che già da domani e dopo domani sarà presa d’assalto da migliaia di gitanti.
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