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In Puglia e Basilicata

Bimbo con meningite  paura a Bisceglie

Bimbo con meningite  paura a Bisceglie
di LUCA DE CEGLIA
Sottoposti a terapia antibiotica tutti i bambini che sono stati a contatto col piccolo malato. Il primario del reparto malattie infettive: «È meningite da pneumococco, forma batterica, colpisce solo soggetti deboli»

11 Aprile 2009

di LUCA DE CEGLIA 

BISCEGLIE  Un caso di meningite a Bisceglie. Ieri mattina la notizia ha messo in subbuglio una comunità scolastica che era ormai in vacanza per la settimana santa, facendo intasare le corsie dell’ospedale «Vittorio Emanuele II». L’allarme si è diffuso subito in città, quando si è appreso che un bambino di 6 anni, che frequenta la prima elementare nella scuola De Amicis di Bisceglie, era stato trasferito durante la notte nell’ospedale pediatrico «Giovanni XXIII» di Bari con febbre alta, vomito, perdita di coscienza, tutti sintomi della meningite. Il bambino è ora ricoverato in stato di coma. Gli esami di laboratorio hanno confermato la diagnosi di meningite batterica ma di tipo pneumococcica, virus che colpisce prevalentemente i soggetti deboli. Ieri mattina circa trecento bambini accompagnati dai rispettivi genitori si sono riversati in massa in ospedale in preda al panico. 

L’emergenza sanitaria è scattata con il passaparola e le telefonate fatte dalla scuola o dalla polizia municipale per invitare tutti i bambini delle prime classi (sezioni A e B) che erano stati a contatto con lo sfortunato compagno di scuola a recarsi in ospedale accompagnati dai genitori. Ad essi si sono aggiunti alcuni della materna dell’Istituto di “San Vincenzo” che avevano tenuto un progetto nelle suddette classi. Nel reparto di malattie infettive è stata somministrata una profilassi antibiotica per via orale. 

«La contagiosità della meningite pneumococcica è molto limitata in quanto tale microbo è possibile reperirlo in modo ubiquitario e si trasmette per via respiratoria», spiega il dott. Tommaso Fontana, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie. «La sua particolare pericolosità - aggiunge - si sviluppa quando soggetti deboli vanno incontro ad infezioni in cui è presente lo pneumococco, come l’otite». In ospedale erano presenti anche il sindaco Francesco Spina e l’assessore Vittorio Fata, anche in veste di genitori. «La situazione è assolutamente sotto controllo», sottolinea il dott. Fontana.
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