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Da giugno via Capruzzi senza passaggio a livello

Da giugno via Capruzzi senza passaggio a livello
di ROBERTO CALPISTA
BARI - Il 31 maggio prossimo è la data che gli automobilisti baresi devono appuntare. Una data storica. Il 31 maggio, poco più di un mese e mezzo, e la città sarà libera da una delle strozzature tremende: il passaggio a livello di via Capruzzi, quello per intenderci all’altezza di «Villa Romanazzi Carducci». Lo afferma l’assessore alla mobilità urbana, Decaro

10 Aprile 2009

di ROBERTO CALPISTA
BARI - Il 31 maggio prossimo è la data che gli automobilisti baresi devono appuntare. Una data storica. Il 31 maggio, poco più di un mese e mezzo, e la città sarà libera da una delle strozzature tremende: il passaggio a livello di via Capruzzi, quello per intenderci all’altezza di «Villa Romanazzi Carducci». Lo afferma l’assessore alla mobilità urbana, Antonio Decaro, lo conferma l’ufficio stampa di Ferrovie dello Stato che al massimo «allarga» di qualche giorno: «Entro metà giugno». Il passaggio a livello andrà via assieme al fasci di binari. Stiamo naturalmente parlando della tratta ferroviaria Taranto-Bari-Taranto. I convogli merci già sono stati deviati con la variante, dopo il «trincerone» che passa sotto via Glomerelli per poi deviare verso lo scalo «Ferruccio», a nord della stazione ferroviaria e inserirsi sulla linea Adriatica, con una seri di vantaggi in termini di tempo, inquinamento acustico in città, e appunto attese ai passaggi a livello. 
rotaie, ferrovia
La novità invece riguarda i treni passeggeri: la linea, al momento ancora in uso, non si attesterà più nella zona del Policlinico, ma entrerà direttamente nella stazione ferroviaria centrale, condividendo la trincea di rete ferroviaria italiana (Rfi) che taglia da Santa Caterina per attraversare la via Glomerelli, qui di divide e punta verso piazza Moro. La trincea di cui si parla è la sede del nuovo tratto dinale della linea Bari-Taranto di Rfi e, grazie al seminterramento dei binari, i cui lavori sono praticamente terminati, consentirà ora l’eliminazione del passaggio a livello di via Capruzzi (mentre resisteranno per ora quello di via Delle Murge e quello di Santa Caterina, dove continueranno a transitate i trenini delle Ferrovie Appulo Lucane). 

Decaro risponde così alle numerose segnalazioni giunte alla Gazzetta da parte di lettori che chiedevano un ulteriore ingresso per il pronto soccorso di Asclepios-policlinico: la struttura per le emergenze sanitarie, cui presto si aggiungerà la piastra radiologica di Asclepios 2, è infatti proprio a ridosso della line ferroviarie che adesso sarà liberata. Il progetto, da verificare al momento della dismissione della tratta, tra amministrazione comunale e Ferrovie dello Stato, è appunto quello di una cessione al Comune dell’area e la successiva realizzazione di una strada che da via Capruzzi condurrebbe direttamente ad un nuovo varco per l’ingresso in ospedale. 

«Una strada che vorremmo riservare ai mezzi di soccorso diretti al pronto soccorso cui si potrebbe affiancare una corsia per i bus navetta», dice Antonio Decaro (che per il sopralluogo di ieri era in comgania dell’in - gegnere Claudio Laricchia). «Si tratta - aggiunge l’asses - sore - del primo tangibile effetto di quanto previsto nel più ampio progetto del nodo ferroviario di Bari. Del passaggio a livello di via Capruzzi si è cominciato a discutere negli anni ‘80». 

I finanziamenti per le due varianti alla linea Bari-Taranto, circa 20 milioni di euro, sono del ministero per le infrastrutture.
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