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In Puglia e Basilicata

Ria (ex Pd) dice «no» alla tessera del Pdl

Ria (ex Pd) dice «no» alla tessera del Pdl
LECCE - Raffaele Fitto e Alfredo Mantovano avrebbero chiesto a Lorenzo Ria di aderire al Pdl, ma dal parlamentare ex Pd avrebbero ottenuto un secco «no». Per questo la sua candidatura alla presidenza della Provincia sarebbe in stand-by. E restano in campo le opzioni Lazzari, Lisi e Gabellone.

10 Aprile 2009

di FABIO CASILLI

LECCE - Gli avrebbero chiesto di aderire al Popolo della Libertà, ma lui proprio non ne ha voluto sapere. Da qui le difficoltà e i conseguenti ritardi per l’ufficializzazione della candidatura di Lorenzo Ria alla presidenza della Provincia con l’appoggio determinante del centrodestra.


Al ministro Raffaele Fitto e al sottosegretario Alfredo Mantovano, infatti, pare non siano bastate la presa di distanze del parlamentare di Taviano dal Partito democratico e l’adesione al gruppo misto della Camera dei Deputati. Anche perché, non più di una decina di giorni fa, nell’aula di Montecitorio proprio Ria ha votato contro la fiducia al Governo Berlusconi. E allora come giustificare davanti ad un elettorato di centrodestra, già non troppo convinto della scelta di sostenere un ex Pd, l’opzione Ria? «Devi aderire al Pdl» sarebbe stata la pressante sollecitazione di Fitto. «Non se ne parla: resto nel gruppo misto» gli avrebbe replicato Ria.


Una risposta, che non sarebbe affatto piaciuta al ministro per i Rapporti con le Regioni. Tant'è che avrebbe conseguentemente messo in allerta uno dei suoi fedelissimi, il deputato Gino Lazzari: «Se salta l’ipotesi Ria, tocca a te scendere in campo». Ma Lazzari preferirebbe restare solo parlamentare. Così come, peraltro, Ugo Lisi, che di candidarsi alla guida dell’Amministrazione di Palazzo dei Celestini ne farebbe volentieri a meno. Discorso diverso per la terza opzione in campo: il capogruppo di Forza Italia in Provincia, Antonio Gabellone. 

Quest’ultimo è ritenuto un po' da tutti una «persona capace e preparata», ma avrebbe una controindicazione: sarebbe poco conosciuto sull'intero territorio salentino e questo lo danneggerebbe nel confronto con Loredana Capone, candidata del centrosinistra, e Adriana Poli Bortone, scesa nell’agone per conto del movimento “Io Sud”. Ria, quindi, resterebbe il candidato più gettonato, ma dovrebbe forse «scendere a compromessi» col centrodestra. Le trattative, in questo senso, proseguono e per capire come andrà a finire la «telenovela» bisognerà, in ogni caso, attendere i primi giorni della prossima settimana, dopo le festività pasquali.

Intanto, Cosimo Gallo accusa la Poli Bortone di essere incoerente per aver deciso di appoggiare, insieme al Pd, la candidatura di Massimo Ferrarese alla Provincia di Brindisi, «mentre a Lecce è vicesindaco e assessore di una giunta di centrodestra - spiega Gallo - La senatrice avrà la sensibilità di essere coerente e conseguente con le scelte fatte a Brindisi. Scelte, peraltro, politicamente incomprensibili, quanto previste e prevedibili e che smascherano, una volta per tutte, anche le finte battaglie ideali di questi ultimi mesi».

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