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In Puglia e Basilicata

Nel Brindisino, la strana comitiva che tagliava le gomme

Nel Brindisino, la strana comitiva che tagliava le gomme
Denunciati tre minorenni, due 22enni e perfino un 69enne, zio di uno dei ragazzini. Tutti e sei sabato sera, dopo aver mangiato e bevuto si sono messi a tagliare le ruote delle auto in sosta, ma le loro «attività» sono state notate da un agente di polizia che abita in zona

09 Aprile 2009

FRANCAVILLA FONTANA - lAncora una banda che se ne andava in giro, al sabato sera, vandalizzando autovetture parcheggiate per le vie di Francavilla Fontana. Ma questa volta non erano solo minorenni ad agire, come invece accaduto due sabati fa a Brindisi, quando gli agenti delle Volanti hanno sorpreso to 5 quattordicenni ed un sedicenne mentre sfregiavano auto. Dei sei vandali scoperti dai Carabinieri a Francavilla, invece, solo 3 erano minorenni, accompagnati da due 22enni ed addirittura da un 69enne. Quest’ultimo pare fosse lo zio di uno dei tre minori finiti nei guai con lui e con due 22enni. 

Tutti e sei sabato sera erano andati a mangiarsi una pizza al «Piccolo mondo», in una zona abbastanza centrale di Francavilla. Solo che, evidentemente, oltre a mangiare, i cinque devono aver bevuto birra in abbondanza, al punto da sentirsi pronti a compiere la «bravata» del fine settimana, a cominciare dall’anziano zio che in una simile situazione ci si sarebbe aspettato desse il buo esempio. E invece tutti e 6, finito di bere e di cenare, sono saliti a bordo della Opel Zafira del 69enne il quale, dopo aver imboccato via Costantino, si è fermato: dall’auto è sceso uno dei ragazzini che erano con lui (che poi si è scoperto essere il nipote) ed ha armeggiato attorno alle quattro ruote di una Volkswagen Touran in sosta, per poi tornare a sulla macchina dello zio ripartita velocemente. Poche decine di metri ancora, percorse sulla stessa via, e la scena si è ripetuta attorno però alle sole ruote posteriori di una Fiat Panda. Il giorno si è scoperto che sia le 4 gomme della Touran, sia le 2 gomme posteriori della Panda avevano subito dei tagli (fatti probabilmente con una lama) che ne hanno provocato lo sgonfiamento totale nel corso della nott ata. 

L’azione di danneggiamento verificatasi nella notte, però, era stata notata da un agente di polizia che abita in zona e che - pur non capendo bene, in quel momento e al buio - cosa avesse fatto il ragazzino attorno alle due auto, era riuscito a prendere il numero di targa della Ope, segnalando ai Carabinieri. A quel punto i militari della Compagnia di Francavilla - diretti dal capitano Fabio Guglielmone e guidati nel caso specifico dal maresciallo Salvatore Grasso - sono risaliti al proprietario della Zafira, risultato essere proprio il 69enne T.D. C. , che inizialmente ha negato tutto. Poi capendo che rischiava anche l’incriminazio - ne per false dichiarazioni rese a Pubblico ufficale, ha ammesso tutto pur sostenendo di essersi reso conto di cosa il nipote avesse fatto attorno a quelle auto vicino alle quali lui ha fatto tappa mentre guidava la sua Opel. Una difesa che naturalmente non ha convinto gli investigatori, facendo scattare la denuncia a piede libero per danneggiamento aggravato in concorso a carico di tutte e 6 i componenti dell’allegra brigata. Oltre al 69enne, quindi, finiranno sotto processo anche i 22enni S.P. e G. P. ed i tre minorenni che erano con loro.
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