Mercoledì 28 Settembre 2022 | 12:13

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

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Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


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Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

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Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,79%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

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Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,02%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

25,99%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


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+Europa

Terzo Polo

7,74%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,55%

Movimento 5 Stelle

 

Latorre: non temiamo candidatura di Vendola

Latorre: non temiamo candidatura di Vendola
di VALENTINO LOSITO 
A meno di due mesi dalle elezioni di giugno (europee e amministrative) «grande è il disordine sotto il cielo» del centrosinistra pugliese. La decisione del governatore della Puglia, Nichi Vendola, di candidarsi alle europee ha irritato il Pd e in particolare Massimo D'Alema. Ma c'è anche il "nodo Ria", a Lecce; il "nodo Tedesco", il "nodo Emiliano"... Ecco le risposte del senatore del Pd Nicola Latorre
• L'ex assessore alla Sanità pugliese, Alberto Tedesco: il Pd candidi De Castro alle europee o i socialisti del Pd sono pronti a scendere in campo da soli

08 Aprile 2009

BARI - A meno di due mesi dalle elezioni di giugno (europee e amministrative) «grande è il disordine sotto il cielo» del centrosinistra pugliese. La decisione del governatore regionale, Nichi Vendola, di candidarsi alle elezioni europee ha irritato non poco il Pd e in particolare Massimo D’Alema. L’ex ministro degli Esteri ha esplicitamente invitato Vendola a non candidarsi, giudicando «inopportuna» la sua scelta che «potrebbe aprire - sono sempre parole di D’Alema - un problema alla Regione Puglia». Se si aggiungono l’abbandono del parlamentare Lorenzo Ria (che si candiderà alla presidenza della Provincia di Lecce con il Pdl), il nodo non risolto del capolista alle europee e quello dell’ex assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco che «minaccia» di candidarsi a sindaco di Bari se il Pd non gli assicurerà un seggio parlamentare, il quadro è completo. 
Senatore Latorre, nel centrosinistra pugliese fioccano le polemiche, i veti, i ricatti, i personalismi: non sembra il modo migliore per prepararsi alle elezioni. Che succede? 
Quello del 6 e 7 giugno sarà un turno elettorale particolarmente importante, perchè costituirà un autentico banco di prova per quel laboratorio politico che abbiamo costruito in Puglia. Questo impone a tutti direi un di più di responsabilità, di impegno e scelte adeguate. Il Pd deve presentarsi come la forza centrale di una stagione amministrativa che, a partire dal governo della Regione e del Comune di Bari, ha aperto una fase nuova, una nuova frontiera di governo non solo in Puglia, ma in tutto il Sud. Specie dopo la fine di un ciclo politico e amministrativo in regioni come la Campania. 
Per questo anche Emiliano, come Vendola, voleva candidarsi alle Europee, perchè avete detto di no? 
La giunta guidata da Emiliano ha raggiunto traguardi significativi nell’amministrazione del capoluogo pugliese, ed è ancora l’espressione di una fase nuova della politica e non solo, come dicevo, a livello regionale. Per questo proporrò al Pd che Michele Emiliano sia il nostro candidato alla presidenza nazionale dell’ANCI, per succedere a Leonardo Domenici. Tornando a Bari, non è un caso che il Pdl abbia risposto, sia detto con il massimo rispetto per la persona, con la candidatura di Simeone Di Cagno Abbrescia, che è una minestra riscaldata. 
Perchè non gradite la candidatura di Vendola alle europee?
 
Il punto non è questo e non c’è nulla di personale nei confronti di Nichi per il quale ho affetto e amicizia. Il Pd ha rivolto a tutti un invito a salvaguardia della dignità della politica. Chi si candida sapendo già che non onorerà l’impegno che prende con gli elettori finisce, di fatto, con l’imbrogliarli. 
Vendola ha detto che compie le sue scelte da solo e non ha bisogno di nessun precettore anche se si chiama Massimo D’Alema. 
Guardi, noi non siamo precettori, ma, semmai, donatori. Donatori di voti, di candidature. Non si dimentichi che il Pd ha rinunciato ad esprimere candidature apicali in diverse realtà istituzionali pugliesi. Quanto a Vendola, mi auguro che abbia considerato e soppesato le conseguenze politiche che la sua scelta di candidarsi alle europee potrebbe avere. 
Temete che Vendola possa togliervi voti? 
Proporsi di catturare il malcontento degli elettori del Pd può essere un intento persino nobile, ma politicamente è un atto modesto e irrilevante. No, non temiano la sfida di Vendola. Il suo non è un progetto politico per l’Italia, è un’operazione modesta e congiunturale. Vendola e con lui Di Pietro, che hanno deciso di candidarsi alle europee, non hanno compreso di essere caduti nella trappola tesa da Berlusconi che vuole politicizzare il voto per l’europarlamento e per le amministrazioni locali. 
Chi sarà il capolista del Pd alle europee nella circoscrizione meridionale? 
Lo deciderà la direzione nazionale che si riunirà il 21 aprile. Circolano diversi nomi, tutti degni. 
I nomi più «gettonati» sono quelli dell’ex ministro Paolo De Castro e di Sergio D’Antoni. È vero che voi dalemiani non gradite la candidatura dell’ex segretario della Cisl? 
Non so cosa pensino i dalemiani. Personalmente ho una grande stima sia per Sergio D’Antoni che per Paolo De Castro. 
Un altro nodo da sciogliere è il caso Tedesco: l’ex assessore regionale «minaccia» di candidarsi a sindaco di Bari e chiede un «risarcimento»... 
Non esiste il caso Tedesco ed è sbagliato ragionare con la logica del risarcimento. Alberto Tedesco rappresenta l’esperienza politica e culturale del socialismo riformista. È’ questo patrimonio politico, oltre che elettorale, che bisogna salvaguardare all’interno del Partito Democratico. 
Cosa pensa della scelta dell’on. Ria di candidarsi con il Pdl alla Provincia di Lecce? 
È una scelta che mi ha ferito perchè ho un rapporto di amicizia con Ria. La considero un errore perchè, appanna il suo percorso politico. Gli auguro buona fortuna. Mi pare che questa vicenda sia il classico esempio del trasformismo, tutto meridionale, di una politica che si affida ai notabili. Ecco perchè è importante e urgente costruire soggetti politici collettivi, cioè i partiti. 
Alla Provincia di Brindisi Il Pd si è alleato con l’Udc per candidare Ferrarese. Una «prova» tecnica in vista delle regionali del 2010? 
Non da oggi sostengo che l’attuale maggioranza alla regione Puglia va allargata. Vedremo.
di VALENTINO LOSITO
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