Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 07:54

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BARI - La mediazione di Domenico De Santis, consigliere delegato del presidente della Regione, e della task force regionale per il lavoro non ha, al momento, prodotto i risultati sperati. Rottura, ieri pomeriggio, al tavolo di trattativa con i sindacati abbandonato dall’avvocato rappresentante del Consorzio aggiudicatario dell’appalto dei servizi di pulizia degli uffici regionali pugliesi. Almeno lunedì 4 gennaio, alla ripresa dei lavori, i dipendenti regionali troveranno, tuttavia, gli uffici in ordine. Al momento, infatti, niente sciopero. Trattandosi di servizio pubblico, non esistevano ieri pomeriggio le condizioni previste dalla legge per la proclamazione. Rappresentanti sindacali e lavoratori che non sono di turno annunciano un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale, ma il «raffredamento» delle posizioni potrebbe portare presto all’incrocio delle braccia.


Oggetto del contendere il taglio lineare del 35% dell’orario di lavoro e conseguentemente delle retribuzioni da parte del Consorzio che ha riassunto tutti i lavoratori dell’impresa assegnataria del precedente appalto. Cgil, Cisl e Uil lamentano il mancato rispetto della clausola sociale che, per legge, garantisce i livelli occupazionali in caso di cambio d’appalto. Dall’altra parte, invece, si sostiene che l’assorbimento di tutto il personale basti da solo a garantire il rispetto della clausola sociale.


«Ma noi - spiega Barbara Neglia della Filcams Cgil - la documentazione ufficiale dalla quale si evinca che il Consorzio ha dichiarato gli esuberi, dai quali scaturirebbero il taglio dell’orario di lavoro e della retribuzione, non li abbiamo mai ricevuti. Avevamo chiesto una pausa di cinque giorni e un rinvio della trattativa per poter almeno acquisire e valutare gli atti. Invece, per tutta risposta, il rappresentante del Consorzio ha deciso di abbandonare il tavolo. E questa è una cosa grave».


«Attendiamo da giorni - spiega Giuseppe Zimmari, segretario regionale della Uil Tucs Puglia - che la Regione si pronunci, ma nulla, sbattiamo contro un muro di gomma. Senza segnali concreti da parte dell'istituzione o del presidente Emiliano siamo pronti a mettere in campo ogni tipo di iniziativa pur di difendere diritti acquisiti dei lavoratori». Neglia va oltre: «Faremo le denunce agli enti preposti. Possiamo anche pensare che tutto l’iter di questa gara ponte non sia stato eseguito nel modo corretto». «Fa specie - è il pensiero del segretario generale Fisascat Cisl di Puglia e Basilicata Vincenzo Riglietta, che sia proprio la Regione, che si è dotata negli anni di una strumentazione all’avanguardia contro l’illegalità nel mercato del lavoro, a ricorrere a un capitolato per le pulizie degli uffici regionali che di questo non tiene conto».

g. arm.

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