Giovedì 11 Agosto 2022 | 07:53

In Puglia e Basilicata

Banca Popolare di Bari apre una sottoscrizione

Banca Popolare di Bari apre una sottoscrizione
La Banca Popolare di Bari ha attivato un c/c dedicato alla raccolta di fondi destinati a sostenere le popolazioni terremotate dell'Abruzzo. All’iniziativa ha sùbito aderito La Gazzetta del Mezzogiorno. I fondi raccolti saranno utilizzati dalla Prefettura di Bari. I consiglieri delle Provincia di Lecce hanno deciso di devolvere il 10% della loro indennità del mese di aprile in favore dei famigliari delle vittime e dei cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto. Il Csv di Taranto ha stanziato un fondo straordinario di 50.000. I vescovi lucani avviano raccolta di fondi 
• I pugliesi del mondo in aiuto dell'Italia
• Asl di Matera «dona» 56 infermieri
• Da Potenza in Abruzzo 23 camion di materiale, tra cui tende
 Azienda di scarpe di Casarano dona migliaia di scarpe

08 Aprile 2009

Il mondo del credito e le istituzioni pugliesi in campo per le popolazioni colpite dal terremoto. Prime iniziative. 

La Banca Popolare di Bari ha attivato un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi destinati a sostenere le popolazioni terremotate dell’Abruzzo. All’iniziativa ha sùbito aderito La Gazzetta del Mezzogiorno. E anche Telenorba. 
Sul conto corrente Insieme per l’Abruzzo (numero di conto 50000, codice IBAN IT48 U054 2404 0100 0000 0050 000) la Banca ha già versato un proprio contributo iniziale di 50.000 euro a cui si aggiungeranno le donazioni di tutti coloro che vorranno aderire all’iniziativa. In un momento così difficile per l’intera popolazione abruzzese, Banca Popolare di Bari ha inteso attivare i canali della propria rete commerciale in modo da poter offrire un contributo concreto alle necessità più impellenti dei terremotati. I fondi raccolti saranno utilizzati dalla Prefettura di Bari, destinando le somme in base alle necessità più urgenti e alle principali emergenze da affrontare. 

Per poter versare il proprio contributo o avere informazioni più dettagliate sull’iniziativa, basta recarsi in una delle filiali della Popolari di Bari che sono indicate sul sito istituzionale della Banca, www.popolarebari.it
«L’iniziativa - spiega il prefetto di Bari Carlo Schilardi - mira a raccogliere una somma importante per partecipare alla ricostruzione delle zone devastate dal sisma. Ho aderito con entusiasmo all’iniziativa della banca. Io personalmente, come correntista, e la Prefettura come istituzione abbiamo già sottoscritto un contributo di solidarietà. Siamo sicuri che la Puglia risponderà in modo corale, a iniziare dalle imprese. Un’azienda di confezioni ha donato 500 camicie. Altre imprese stanno seguendo l’esempio. La rete della Popolare di Bari sarà decisiva visto che dispone di ben 260 sportelli. Oggi la Popolare di Bari è la prima banca del Sud e recentemente ha acquisito una cinquantina di sportelli nel Centro-Nord. Una rete allargata sarà preziosa per la raccolta di fondi destinati all’Abruzzo devastato da questa calamità». 

«Sono sicuro - osserva Schilardi - che molti pugliesi parteciperanno a questa prova di solidarietà. Dei baresi in particolare, ma posso dire di tutti i pugliesi, io ammiro soprattutto la praticità, il fatto di trovare sùbito la soluzione ai problemi. Sarà così anche stavolta. Sarei davvero soddisfatto se tra qualche mese potessimo dire di aver ricostruito una scuola, un ospedale, un complesso di abitazioni. A questo punta l’Iniziativa della Popolare di Bari che, credo, sarà sostenuta dalle persone più sensibili e solidali di tutta la regione, e non solo».

• Il presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, la vice presidente, Loredana Capone, gli assessori e i consiglieri provinciali hanno deciso di devolvere il 10% della loro indennità del mese di aprile in favore dei famigliari delle vittime e dei cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto. La proposta era stata avanzata dal difensore civico della Provincia di Lecce, Giacinto Urso, che ha pure aderito all’iniziativa insieme al direttore generale dell’ente, Cosimo Casilli, al segretario generale, Antonio Scarascia, al capo di gabinetto, Gianni Turrisi, e al portavoce del presidente, Massimo Manera. Per il presidente Pellegrino, che non percepisce materialmente l’indennità, si farà riferimento all’indennità teorica. 

Il Centro servizi volontariato (Csv) di Taranto ha stanziato un fondo straordinario di 50.000 euro per sostenere le associazioni di volontariato joniche impegnate nei soccorsi alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Lo riferisce con un comunicato il presidente del Csv, Carlo Martello. “Questi volontari – sottolinea Martello – stanno mettendo a disposizione il loro tempo e le loro capacità, ed è giusto che non debbano pure anticipare le spese che dovranno sostenere o, peggio ancora, debbano sopportare in prima persona i costi delle loro attività autofinanziandosi e andando così a gravare sui bilanci delle loro famiglie, che già devono sopportare disagi per l’assenza dei loro cari da casa”. Martello ricorda che “scopo principale del Csv è di sostenere le attività del volontariato, e a tal fine ha una propria disponibilità finanziaria conferita periodicamente dalle fondazioni bancarie”. Di conseguenza Martello invita le associazioni di volontariato impegnate nei soccorsi in Abruzzo a contattare il Csv per avere informazioni e assistenza su come usufruire del fondo straordinario per il terremoto. 

Giovedi' Santo in tutte le parrocchie della Basilicata avverrà una raccolta di fondi per alleviare le condizioni in cui si trovano migliaia di persone, in Abruzzo, dopo il terremoto. Lo ha annunciato, in una nota, il presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, monsignor Agostino Superbo. “I Vescovi delle sei diocesi lucane, in intima consonanza con i sentimenti espressi dal Santo Padre Benedetto XVI e dalla Presidenza della Cei – ha spiegato monsignor Superbo – esprimono cristiana vicinanza alle popolazioni di Abruzzo così duramente colpite dal disastroso evento sismico ed invitano tutti i fedeli cristiani a pregare per le vittime del terremoto, mostrando una solidarietà reale verso quanti ora si trovano nell’estremo bisogno. Gesù – ha aggiunto – ha lavato i piedi ai discepoli per indicare a tutti la priorità dell’amore, che si esprime nel servizio ai fratelli; noi siamo chiamati ad imitarlo nel compiere un ulteriore e tangibile gesto di amore”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725