Martedì 09 Agosto 2022 | 22:49

In Puglia e Basilicata

Alle porte di Ruvo fa paura un branco di cinghiali

Alle porte di Ruvo fa paura un branco di cinghiali
di LUIGI ELICIO
Un piccolo esemplare fu trovato in centro. Ma nessuno s’aspettava altre «visite», invece un gruppo di esemplari sono stati avvistati in contrada Pozzo serpi a ridosso della ex statale 98
• Nardò: è allarme randagi, uccise 70 pecore

04 Aprile 2009

di LUIGI ELICIO 

RUVO - Gli animali selvatici che stanno ripopolando il Parco dell’Alta Murgia cominciano a fare paura. Altri 5 grossi cinghiali avvistati nelle vicinanze del centro abitato, con il titolare del fondo rustico che assieme alla sua famiglia per la paura non sono entrati nel podere ed ha subito chiesto alle autorità responsabili che fossero catturati o abbattuti. Questo per evitare potessero accadere altri spiacevoli episodi (come il bambino ucciso da animali allo stato brado accaduto in Sicilia qualche giorno fa). 

Un problema che ritorna quello dei cinghiali immessi tempo fa nel Parco dell’Alta Murgia e avvistati nei dintorni del vasto agro circostante (da Ruvo, a Bitonto, a Spinazzola) scesi più volte fino alle periferie cittadine. Ripetute e in maniera periodica le segnalazioni e i timori allertati da agricoltori e famiglie che popolano le casette in campagna nei fine settimana. Qualche mese fa un cinghialotto fu ritrovato «spaesato» in giro per corso Cavour a Ruvo. La piccola taglia dell’animale ramingo per la città fece più sorridere che intimorire. Però in questo caso invece no. La segnalazione-denuncia è stata inoltrata in tutte le sedi competenti (Corpo forestale dello Stato, carabinieri, vigili urbani, assessorati, Regione, ecc.). 

«Abbiamo trovato cinque pericolosi cinghiali - ha scritto nella nota il proprietario, Rocco Di Rella, con toni piuttosto stizziti ed amareggiati - nel nostro terreno situato in prossimità del centro abitato di Ruvo in contrada Pozzo Serpi, nelle vicinanze dell’ex strada statale 98 prospiciente la strada provinciale Ruvo-Altamura». L'episodio è avvenuto l’a l t ro giorno. «Appena abbiamo visto il gruppo dei grossi cinghiali ci siamo spaventati e quindi abbiamo desistito ad entrare nel fondo per non mettere a rischio la nostra incolumità personale. Ho quindi immediatamente sollecitato - ha continuato Di Rella - un intervento repentino delle autorità competenti, preposte alla cattura o all’abbattimento o comunque a provvedere per affrontare la situazione dei pericolosi cinghiali che popolano la periferia e le campagne di Ruvo». «Non vorrei - ha concluso - che un eventuale incuria della situazione determinasse spiacevolissime episodi». Ed è per questo che si chiede di intervenire quanto prima.
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