Domenica 14 Agosto 2022 | 18:35

In Puglia e Basilicata

Raffaele ad Amanda: «Faremo sesso caldo»

Raffaele ad Amanda: «Faremo sesso caldo»
PERUGIA - Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito e Amanda Knox si recarono in un negozio di Perugia e acquistarono biancheria intima per la studentessa americana. In quell'occasione il giovane pugliese, allora suo fidanzato, le disse che avrebbero fatto a casa “hot sex”, cioè sesso caldo.

03 Aprile 2009

PERUGIA - Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito e Amanda Knox si recarono in un negozio di Perugia e acquistarono biancheria intima per la studentessa americana. In quell'occasione il giovane pugliese, allora suo fidanzato, le disse che avrebbero fatto a casa “hot sex”, cioè sesso caldo. 

Lo ha riferito il titolare del negozio, Carlo Maria Scotto di Rinaldi, testimoniando oggi davanti alla Corte d’assise di Perugia che processa Sollecito e la Knox per il delitto. L’uomo ha deposto assistito da un legale essendo stato querelato per diffamazione e violazione della privacy dalla difesa di Sollecito per la trasmissione in tv delle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso del locale. 

Scotto di Rinaldi ha detto che sabato 3 novembre del 2007 Sollecito e la Knox si recarono nel negozio ed in quell'occasione Amanda acquistò “una maglia e un perizoma”. 

“La mia commessa – ha aggiunto – li notò che si baciavano. Dopo che erano stati arrestati li riconobbi e ne parlai con il poliziotto di quartiere e subito dopo vennero a sequestrare le immagini registrate su un hard disk”.
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