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In Puglia e Basilicata

Ilva di Taranto, cattivi odori dallo stabilimento

Ilva di Taranto, cattivi odori dallo stabilimento
TARANTO - Lo stazionamento di materiale ferroso polverulento composto da melassa e calce in un capannone dell’Ilva di Taranto ha determinato la diffusione di cattivi odori – segnalati dai cittadini – in un tratto della statale 100. Il problema è sorto per la riduzione della produzione disposta a causa della crisi del settore siderurgico.

02 Aprile 2009

TARANTO - Lo stazionamento di materiale ferroso polverulento composto da melassa e calce in un capannone dell’Ilva di Taranto ha determinato la diffusione di cattivi odori – segnalati dai cittadini – in un tratto della statale 100. Il problema è sorto per la riduzione della produzione disposta a causa della crisi del settore siderurgico. 

Il materiale ferroso solitamente viene fatto 'maturarè per tre giorni e poi viene inviato in acciaieria, ma nel capannone è rimasto per circa 20 giorni. Erano stati alcuni cittadini a interpellare l’assessorato comunale all’Ambiente dopo aver avvertito i cattivi odori in una zona abitata distante alcune centinaia di metri dallo stabilimento. 

Gli accertamenti dell’Arpa Puglia hanno poi chiarito che si tratta di odori tipici della fase di lavorazione sulle cosiddette 'bricchettè, palline di materiale ferroso polverulento che contengono anche melassa, residuo della distillazione della canna da zucchero nella produzione del rhum. 

“Il lungo periodo di stazionamento, insieme probabilmente ad umidità assorbita dalle recenti piogge – è detto in una nota dell’assessore comunale all’ambiente, Sebastiano Romeo – ha determinato, nella parte di materiale prospiciente alla parte aperta del capannone, un fenomeno di fermentazione della melassa con conseguente innalzamento della temperatura di una piccola parte del cumulo e, chiaramente, di diffusione di odori molesti”.

 “Non è possibile intervenire con acqua – conclude Romeo – anche per la presenza di materiale polverulento che diffondendosi e venendo a contatto con materiale surriscaldato potrebbe generare fiammate incontrollabili”.
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