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In Puglia e Basilicata

De Castro: A Strasburgo? Preferisco restare a Roma

De Castro: A Strasburgo? Preferisco restare a Roma
ROMA - L’ex ministro Paolo De Castro (Pd) non ha alcuna voglia di andare a Strasburgo: “Sto bene qui al Senato – assicura – e spero di poter continuare il mio lavoro”. Se poi, come sembra, è l’ex assessore Tedesco che vorrebbe sostituire De Castro, il senatore pugliese non intende sottostare al “ricatto” e rilancia:”Potrebbero candidare lui alle europee”.

02 Aprile 2009

di ALESSANDRO FLAVETTA

ROMA - L’ex ministro Paolo De Castro (Pd) non ha alcuna voglia di andare a Strasburgo: “Sto bene qui al Senato – assicura – e spero di poter continuare il mio lavoro, anche perchè ci sono dei piccoli risultati sulla valorizzazione del nostro Mezzogiorno, messo in difficoltà da questo governo, come quelli sulle quote latte”. Se poi, come sembra, è l’ex assessore Tedesco che vorrebbe sostituire De Castro, il senatore pugliese non intende sottostare al “ricatto” e rilancia:”Potrebbero candidare lui alle europee”.


Non è stato lei, quindi, a chiedere al partito di andare in Europa?

Io non sono interessato, sono contento del lavoro che sto svolgendo. Sono altri che stanno facendo ipotesi e valutazioni. Spero di poter continuare a stare qui: mi piace molto questa esperienza.

E’ stato Emiliano a proporla per l’europarlamento?

Essendo dirigente, con tutti e a tutti ho detto la stessa cosa: questa è la mia prima esperienza legislativa, perché prima facevo il ministro. Il partito dovrà fare le sue scelte, ma spero non mi prenda in considerazione.

Se lei va a Strasburgo, il suo posto al Senato resterebbe libero e l’ex assessore Tedesco potrebbe subentrarle?

Non vedo perché dobbiamo cedere questi ricatti E poi ci sono otto senatori del Pd, perché lo devono chiedere proprio a me? Sono anche vicepresidente della commissione Agricoltura. Capisco che ci siano fibrillazioni per le elezioni europee, è normale, ma mi auguro che si trovino candidature autorevoli e radicate sul territorio, come quelle di Pittella e Lavarra, coordinatore di Red in Puglia.

Se Tedesco vuol cambiare area, non potrebbero candidare lui alle Europee?

Potrebbero, infatti, così si risolverebbe una questione e l’altra.

Al Senato, la maggioranza ha votato l’emendamento Casoli alla legge comunitaria sulla commercializzazione di bevande con colore e aroma d’arancia. Che farete?

ntendiamo difendere l’agrumicoltura, che è un settore strategico per il Mezzogiorno. C’è stato un blitz del senatore del Pdl, ma il Pd ha votato contro perché se è aranciata, deve contenere almeno una percentuale di succo d’arancia. E’ tutta una questione interna alla maggioranza, ma alla Camera abbiamo presentato un emendamento, a firma Servodio, che cancella l’emendamento Casoli. Mentre la senatrice Mongiello ed io abbiamo presentato un disegno di legge a salvaguardia degli agrumeti caratteristici, come quelli del Gargano.

Sulle quote latte è migliorato il testo?

E’ un successo su tutta la linea, il provvedimento sulle quote latte è tornato in Senato, dopo il tentativo di peggiorarlo alla Camera, ma il ritiro del decreto del ministro Zaia ha fatto decadere il maxiemendamento, così gli allevatori furbi avranno le quote, ma almeno dovranno pagare le rate delle multe pregresse, e si è evitata un’ingiustizia nei confronti degli allevatori onesti.

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