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SANITA'/Brindisi: Pet-tac invasiva, esiste alternativa

SANITA'/Brindisi: Pet-tac invasiva, esiste alternativa
BRINDISI - La Pet-tac è un'indagine moderna che diagnostica se un tumore ha già prodotto metastasi e se una lesione sospetta dopo le cure è un tumore o meno, ma un esame di questo tipo "corrisponde a circa 1400 radiografie del torace". A dirlo il primario Portaluri che aggiunge: C'è un metodo alternativo, la risonanza magnetica con diffusione total-body"

31 Marzo 2009

BRINDISI - La Pet-tac e' un'indagine moderna che diagnostica se un tumore ha già prodotto metastasi e se una lesione sospetta dopo le cure è un tumore o meno, ma un esame di questo tipo "corrisponde a circa 1400 radiografie del torace". 

Lo riferisce in una nota il primario del reparto di Radioterapia dell’ospedale Perrino di Brindisi, Maurizio Portaluri, spiegando che c'è un metodo alternativo, la risonanza magnetica con diffusione total-body, che può fornire le stesse informazioni a costi sanitari ed economici di molto inferiori.


"Nella nostra regione – scrive Portaluri – in questi mesi si rincorrono le richieste, le pretese e i contenziosi per la Pet-tac in tutte le province". Ma se si usasse il nuovo metodo "si avrebbe anche l’enorme vantaggio di ridurre il rischio di cancro da radiazioni mediche. 

Si sa – conclude – per ridurre i tumori non servono tanto arance, azalee e uova di cioccolata, ma meno inquinamento e meno radiazioni ionizzanti".

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