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In Puglia e Basilicata

I governatori del Sud a Bari «Cabina di regia per i fondi»

I governatori del Sud a Bari «Cabina di regia per i fondi»
«Vogliamo far sentire la nostra voce quando per esempio si discuterà del riparto del Fondo sanitario nazionale dentro quella cornice federalista» – ha precisato Nichi Vendola. Assenti i presidenti delle regioni Abruzzo, Sardegna e Molise che appartengono al Pdl
• De Filippo: più coerenza dal Governo
• Fitto: una cabina di regia è positiva

30 Marzo 2009

patto per il Sud governatori BARI – I presidenti delle Regioni meridionali invitati a Bari dal presidente della Puglia Nichi Vendola, Raffaele Lombardo della Sicilia, della Campania Antonio Bassolino, della Basilicata Vito De Filippo e l’assessore Domenico Cersosimo in rappresentanza della Calabria, hanno siglato nel pomeriggio un documento – alla cui stesura hanno collaborato anche le Regioni Abruzzo, Sardegna e Molise, anche se i rispettivi governatori non erano presenti ai lavori di oggi – nel quale si chiede l’istituzione di una vera e propria cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio per affrontare i temi specifici del Mezzogiorno.

 Vendola ha parlato di «un patto per la gente del sud» rinverdendo la collaborazione già avviata dal 2005 tra le varie regioni del Sud, per far parlare «le Regioni del Sud con voce più pesante, più autorevole». «Subiamo da circa un ventennio un vero e proprio scippo della parola – ha detto Vendola – il Sud è stato ammutolito anche per qualche sua propria responsabilità, con una rappresentazione ingiusta che indicando tutte le criticità non riconosce gli sforzi fatti. Noi dobbiamo uscire davvero da una fase che è stata, anche culturalmente, di soggezione ad un racconto stereotipato e criminalizzante del Mezzogiorno d’Italia». 
patto per il Sud, Nichi Vendola
«Eppure – ha insistito Vendola – come Regioni del Sud abbiamo accettato ogni volta la sfida che ci veniva proposta; quando si è trattato di federalismo abbiamo accettato di andare a guardare le carte, vogliamo poter essere partecipi ai tavoli nei quali i contenuti concreti vengono definiti, non abbiamo nessuna intenzione di fuggire dalla nostra responsabilità. Vogliamo far sentire la nostra voce quando per esempio si discuterà del riparto del Fondo sanitario nazionale dentro quella cornice federalista – ha precisato ancora Vendola – i fondi Fas e del Fondo sociale europeo devono rimanere addizionali nell’area di difficile sviluppo nel Mezzogiorno, fondi che invece sono stati messi sul tavolo per alimentare gli ammortizzatori sociali. Vogliamo discutere col Governo». 

Vendola ha annunciato che il documento messo a punto dalla Regioni del Sud sarà presentato domani alla Conferenza delle Regioni «come un contributo che il Sud dà al sistema Paese, per contribuire insieme ad affrontare la crisi». «Chiediamo al Governo di istituire presso la Presidenza del Consiglio una cabina di regia che possa essere l'interfaccia per le attività di progettazione delle Regioni meridionali, un punto di discussione su quello che è l'andamento della recessione e le nostre iniziative come stanno impattando nella realtà, vogliamo ritrovare il ruolo che spetta a territori in cui vivono 20 milioni di italiani». Il presidente della Regione Puglia ha anche annunciato prossimi appuntamenti in altre città del Mezzogiorno ed anche a Roma, «penso che ci doteremo di strutture di servizio unitarie, a Roma e Bruxelles abbiamo bisogno di essere logisticamente attrezzati per parlare la lingua del Sud». 

«Il patto – ha concluso- non riguarda solo i fondi Fas, la garanzia che quelle promesse finanziarie non vengano ulteriormente decurtate, la certezza delle tempistica nella erogazione di quelle risorse, ma tornare a parlare più in grande stile del Sud che non può essere immaginato chiuso in qualche vecchio archivio ma come il futuro dell’Italia». Nell’incontro con i giornalisti è stato più volte ribadito che non si tratta di una sorta di contrapposizione al Governo,sottolineando il valore istituzionale dell’iniziativa, per il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo serve che il Paesi su unisca e che due Italie non continuino ad allontanarsi tra di loro. Tra le misure anticrisi Lombardo ha chiesto che venga erogato quanto spetta in materia di fondi Fas, sottolineando come il patto siglato oggi sia finalizzato ad aiutare la gente del Sud e non a fare opposizione al Governo ma in una logica di concertazione.
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