Domenica 25 Settembre 2022 | 15:54

In Puglia e Basilicata

Il gotha dei ristoratori Usa in visita nelle aziende pugliesi

Si  è concluso ieri i il tour del Gri, il Gruppo ristoratori italiani, l’associazione statunitense di cui fa parte il  gotha di coloro che valorizzano il patrimonio enogastronomico italiano negli Stati Uniti. Quest’anno per il loro tradizionale viaggio di aggiornamento professionale è stata scelta la Puglia. Sono venuti in più di quaranta, tra operatori della ristorazione, chef e giornalisti, dai luoghi più diversi: da New York, da Boston, dalla California, dalla Georgia

29 Marzo 2009

BARI - Una settimana tra orecchiette e burrate, pesce freschissimo e vini di gran pregio, nell’incantevole paesaggio pugliese. Si  è concluso ieri i il tour del Gri, il Gruppo ristoratori italiani, l’associazione statunitense di cui fa parte il  gotha di coloro che valorizzano il patrimonio enogastronomico italiano negli Stati Uniti. Quest’anno per il loro tradizionale viaggio di aggiornamento professionale è stata scelta la Puglia. Sono venuti in più di quaranta, tra operatori della ristorazione, chef e giornalisti, dai luoghi più diversi: da New York, da Boston, dalla California, dalla Georgia.
Naturalmente non poteva mancare Tony May, fondatore del gruppo e proprietario del celebre ristorante San Domenico di New York, che dopo vent’anni nella prestigiosa sede vicino Central Park, ha traslocato nella zona sud di Manhattan. E c’era Shelley Fireman, proprietario di ben dieci ristoranti a New York e il suo chef più importante, De Olivera, a caccia di idee per nuovi piatti da inserire nei loro menu. Tre i ristoratori d’origine pugliese, tutti molesi, tra cui non poteva mancare Dominic Avelluto, proprietario dell’Hosteria Mazzei nella Contea di Westchester, poco a nord di New York. Al seguito del gruppo sono venuti dagli Stati Uniti anche diversi giovani giornalisti di settore che scrivono sul Web e la mitica Gael Greene, firma di New York Magazine, le cui recensioni possono determinare la sorte di un ristorante. Tra i pugliesi che hanno seguito il tour c’era anche il molese Tonino Ruggiero, noto chef amatoriale che ha tenuto, negli USA, numerosi stage. 
Il gruppo ha fatto base a Bari e a Lecce toccando anche Molfetta, Mola, Monopoli, Gioia del Colle, Manduria, Brindisi, Ostuni e Otranto. Oltre ai tradizionali giri turistici, che hanno toccato mete imperdibili, come Castel del Monte, sono state visitate alcune tra le più importanti aziende vitivinicole ed agroalimentari della Puglia, tra cui il Pastificio Divella, la Tenuta Bocca di Lupo di Tormaresca dei marchesi Antinori, la Casa Vinicola Rivera, la Cantina dei Conti Zecca di Leveranno, il Museo del Primitivo di Mandria, la Cantina Due Palme di Brindisi, L'azienda Lomazzi & Sarli di Latiano. Pranzi e cene si sono naturalmente tenuti in alcuni dei più rinomati ristoranti della regione. Tra gli incontri istituzionali da segnalare quello con la Fiera del Levante di Bari e con La Provincia di Lecce.

Flavia Pankiewicz
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