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In Puglia e Basilicata

Domani a Bari la conferenza Regioni del Sud sui fondi Fas

Si terrà domani a Bari la conferenza straordinaria delle Regioni del Sud convocata dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla guida di un esecutivo di centrosinistra. Un appuntamento a porte chiuse, nel quale sarà elaborato un documento unitario da presentare al governo per chiedere certezze, quantificando tempi e risorse dei Fas. 

29 Marzo 2009

BARI - Le Regioni del sud accusano: il governo sottrae soldi al Meridione e per poter affrontare la crisi saccheggia i Fas, i fondi per le aree sottoutilizzate. A questa accusa, il governo risponde puntando l’indice contro i governi locali del Mezzogiorno, “incapaci di progettare e di impiegare le risorse”, tanto che approvano con ritardo i Par, i programmi attuativi regionali dei fondi Fas. Sono queste le posizioni che, in estrema sintesi, hanno portato al braccio di ferro in corso nelle ultime settimane tra governo Berlusconi e giunte regionali meridionali. 

Proprio da queste ultime è giunta una iniziativa a sorpresa: la pedina sulla scacchiera della contesa è stata mossa dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla guida di un esecutivo di centrosinistra, che ha convocato per domani a Bari una Conferenza straordinaria delle Regioni del Mezzogiorno. Un appuntamento a porte chiuse, nel quale sarà elaborato un documento unitario da presentare al governo per chiedere certezze, quantificando tempi e risorse dei Fas. 

Ancora una volta, l’ennesima, Vendola si è trovato dunque faccia a faccia, a muso duro, con Raffaele Fitto, ministro dei Rapporti con le Regioni. E Fitto ha risposto alle Regioni, respingendo le accuse al mittente. L’ex presidente della Puglia e quello attuale, nuovamente sul piede di guerra, hanno però deciso di avviare quella che è stata definita la “stagione del disgelo” e tre giorni fa, a margine della Conferenza Stato-Regioni che ha ratificato l’accordo sugli ammortizzatori sociali e lo stanziamento di 1,4 miliardi di euro per la Sanità, hanno tenuto un faccia a faccia che sembra aver spazzato varie nubi dall’orizzonte. 

L'accordo sull'uso dei Fas per gli ammortizzatori sociali era stato siglato il 2 febbraio a palazzo Chigi per poi essere rimesso in discussione dalla Sicilia. Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, insieme con Vendola, aveva capeggiato la rivolta delle Regioni del Sud. Una rivolta che se per la Puglia appare rientrata, dopo il chiarimento romano, (anche la giunta pugliese nel frattempo ha approvato il Par), non lo è di certo per la Sicilia che condiziona la ratifica dell’atto allo sblocco della quota di risorse Fas di sua competenza.

 Insomma, un argomento, quello dei fondi Fas, probabilmente troppo tecnico per la gente comune, ma sicuramente appassionante per i politici perchè sottintende lo spessore di attenzione che questo governo sta effettivamente avendo nei confronti del Mezzogiorno, dove, cioè, si concentra il maggior numero di aree sottoutilizzate. Fitto, a Roma, nel suo intervento al congresso fondativo del Pdl ha indicato due obiettivi per la nuova formazione politica, e uno dei due è proprio “la rinascita del Mezzogiorno”. Come centrare questo obiettivo? Il ministro pugliese ne è certo: puntando sulla qualità e sulla modalità di scelta delle risorse. Domani la parola torna alle Regioni del Sud.
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