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In Puglia e Basilicata

Potenza, un parco abbandonato dove dovrebbero giocare i bambini

29 Marzo 2009

Potenza, parco Baden Powelldi LUIGIA IERACE

Il progetto, sulla carta, è molto interessante. Ma soprattutto necessario. Per anni la Gazzetta ha denunciato lo stato di degrado in cui versa il Parco che circonda la scuola elementare e media di rione Risorgimento. Più volte si è cercato di farlo uscire da questa situazione fatta di rifiuti, siringhe abbandonate, incuria. Non sono mancati i momenti celebrativi con le conseguenti pulizie estemporanee in occasione di eventi. Sembrava che intitolarlo al padre degli Scout, nel 2002, potesse essere quasi una sorta di deterrente, ma non è cambiato nulla. Ora la Provincia di Potenza ci riprova, ma questa volta mettendo mano alla tasca: 400 mila euro per la riqualificazione e la rivalutazione del parco Baden Powell. Un intervento che prevede la realizzazione di un impianto di video sorveglianza e di uno spazio per attività ludico- ricreative, il rifacimento dell’illumina - zione pubblica e dei lavori di ristrutturazione in alcuni edifici nell’area verde. 
Potenza, parco Baden Powell
Il progetto è stato presentato dal vicepresidente della Provincia, Domenico Iacobuzio, e il consigliere provinciale dei Verdi, Luca Manzi. Una parte dei fondi stanziati, circa 20mila euro, saranno destinati alla gestione del Parco, da affidare attraverso un bando pubblico a una cooperativa che «nelle intenzioni dell’amministrazione – ha spiegato Iacobuzio – dovrà essere costituita per il 60 per cento da donne e per il 30 per cento da disabili». 

La cooperativa dovrà anche gestire un punto di ristoro per alimenti e bevande che sarà allestito all’interno del Parco, ma sono previste anche una serie di attività culturali: quali laboratori didattici, punti di incontro per fini sociali, educativi, formativi e informativi. La cooperativa potrà utilizzare anche una parte dell’area verde, individuata di concerto con la Provincia, appositamente attrezzata per attività occasionali di intrattenimento e potrà gestire, sempre di concerto con l’Ente, manifestazioni pubbliche gratuite o altre iniziative di lucro che possono richiedere l’utilizzo dell’intera area. Sono escluse le due scuole e la sede di Legambiente. 
Potenza, parco Baden Powell
LA STORIA DI UN GIARDINO ALL'ITALIANA 
La nascita del Parco Baden Powell risale al 1955 quando la Direzione sanitaria dell’Ospedale San Carlo, allora ubicato nell’edificio che ospita la scuola, commissionò alla Ditta Del Gaudio l’impianto di un parco nello spazio antistante. Verso il 1955-56 ebbe così luogo la sistemazione dell’area a «giardino all’italiana». Potenza, parco Baden Powell
Furono impiantati cespugli, arbusti fioriferi e centinaia di bulbi da fiore annuali. I fiori furono disposti a formare delle aiuole a destra e sinistra del viale principale e vicino alle otto panchine sistemate nell’area. Poche le nuove specie arboree piantate, solo i «Prunus pyssardi» e la siepe di Ligustro lungo il viale di ingresso, essendo già presenti pini di 8-10 metri e abeti, tigli, cipressi, olmi e aceri di 3-4 metri, piantati su finanziamento delle Province di Potenza e Matera, proprietarie dell’area. Fu sistemato anche un tappeto erboso e nella parte orientale impiantato il vivaio provinciale con al centro un pozzo, alimentato dalla vicina sorgente. 
Ma ben presto cominciarono gli atti vandalici.

(foto Tony Vece)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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