Giovedì 18 Agosto 2022 | 22:50

In Puglia e Basilicata

Taranto, ecco l'anima della città nei riti di Pasqua

29 Marzo 2009

Pasqua Riti Settimana «Perduni» TarantoTARANTO - Ventotto anni di eventi, mostre, concerti di marce funebri, attività divulgativa nelle scuole, pubblicazioni. L’associazione culturale «Capital», dopo il black out dello scorso anno, torna a profondere energie per valorizzare al meglio la grande tradizione dei Riti della Settimana Santa tarantina, rinnovando un impegno con la città mai rinnegato, ma solo momentaneamente «congelato» nelle sue espressioni esteriori in attesa della definizione di un nuovo progetto che, si spera, prenderà corpo non prima del prossimo anno. Intanto, per dare un segno tangibile della propria presenza, la Capital, supportata dall’Arcidiocesi di Taranto e grazie alle risorse messe a disposizione dalla Camera di Commercio, ha realizzato per l’edizione 2009 della Settimana Santa tarantina il manifesto promozionale dell’evento, in cui sono riportati i giorni clou delle manifestazioni religiose. La fotografia del manifesto, tre metri per sei, è stata realizzata dal presidente della Capital, Federico Passariello jr mentre il progetto grafico è stato curato da Vittorio Nunnari. Ieri la presentazione dell’iniziativa, nella sede dell’Arcivescovado, alla presenza dello stesso Passariello, di don Emanuele Ferro, direttore del settimanale «Nuovo Dialogo», e di Ignazio Stasi. Il manifesto avrà una distribuzione interprovinciale poiché, a causa del poco tempo a disposizione, si è scelto di concentrare la promozione dei Riti tarantini in un territorio ristretto, ma facilmente raggiungibile, quello di Brindisi, Lecce e Taranto. Alcuni spot televisivi, in onda sui canali satellitari di Salento Channel, cureranno la diffusione dell’evento anche al di fuori dei confini regionali e nazionali. Sul manifesto sono riportate due frasi; la prima è tratta dal Vangelo di Giovanni («Volgeranno lo sguardo a coloro che hanno trafitto»), la seconda, invece, costituisce un’interpretazione autentica del messaggio evangelico della sofferenza del Cristo ed è dell’arcivescovo di Taranto, monsignor benigno Luigi Papa: «La fragilità è valorizzata da Gesù, Uomo dei valori». 
Il messaggio, dunque, è preciso: la Passione di Gesù va vissuta con profondità e partecipazione alla sofferenza di colui che, nella fede cristiana, ha salvato l’umanità intera con il suo estremo sacrificio ma sempre con il cuore pieno di speranza e di gioia per la vittoria del figlio di Dio sul peccato e sulla morte. [Sabrina Esposito]
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